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lunedì 2 gennaio 2012

DAL TIRRENO ALL'ADRIATICO... Alla scoperta di antichi borghi (Agosto 2011)

In questi giorni di ferragosto, quando milioni di persone sono in vacanza al mare o in montagna, non è certo facile trovare qualche angolo tranquillo. Eppure, anche nella nostra bella Italia ferragostana, questo ci è sembrato possibile. Ci sono centri storici che, seppur vicini a luoghi di villeggiatura molto conosciuti, durante i mesi estivi sono completamente isolati e i pochi turisti riescono a stare in tranquillità e visitare in modo approfondito.
Siamo partiti da Mantova in camper e la prima meta era la Versilia. Nel bellissimo scenario del lago Massaciuccoli ogni anno si svolge il Festival Puccini nel Gran Teatro all'Aperto presso Torre del Lago, frazione di Viareggio. Noi volevamo vedere l'opera pucciniana “Madama Butterfly” dove, grazie ad una coproduzione proveniente dal Sol Levante, la regia, le scene e i costumi erano giapponesi. L'opera aveva, pertanto, un fascino del tutto particolare, sia per la sua collocazione scenografica che per la regia teatrale, e così abbiamo deciso di iniziare le nostre vacanze estive proprio da qui, dalla Versilia di Puccini.
Questa prima sosta ci ha permesso di raggiungere, oltre alle spiagge, borghi dell'entroterra molto caratteristici, ciascuno delineato da una specifica peculiarità.

Colonnata - la città del lardo più famoso d'Italia

Si raggiunge partendo da Carrara e percorrendo un'antica strada che lentamente si arrampica fino al borgo. Qui lo spettacolo è assolutamente unico. Ci si trova circondati da cave di marmo ancora attive, e passeggiando tra i vicoletti della cittadina, si incontrano numerose botteghe a conduzione famigliare che lavorano e vendono il famoso Lardo di Colonnata un tempo companatico di uomini che lavoravano nelle cave, ora una prelibatezza per il palato.
Rivolgendosi ai produttori è possibile anche chiedere di visitare le vasche di marmo dove vengono conservati i pezzi di lardo cosparsi di sali e spezie aromatiche.


Sarzana, come Colonnata, si trova nel cuore della Lunigiana.
Il borgo antico è racchiuso all'interno di cinta murarie del cinquecento dove la bella fortezza Firmafede occupa una parte angolare delle mura. Qui dal 13 al 28 agosto si svolge la Mostra Nazionale dell’Antiquariato, ma noi prendiamo parte solo alla manifestazione Soffitta nella Strada che dal 6 al 21 Agosto occupa le vie e le piazze del centro storico. Sono gli artigiani del restauro di mobili antichi e gli antiquari della zona che hanno creato questa grande manifestazione annuale che, per noi, si è rivelata una bella sorpresa. Ci siamo trovati improvvisamente circondati da bancarelle di ogni sorta di oggetti e mobili antichi provenienti da ogni parte del mondo e restaurati dagli artigiani locali.


Sono forse meno conosciute della sue marine, ma valgono comunque la pena essere visitate. Si trovano nell'entroterra versiliano ed entrambe sono borghi medioevali voluti dalla città di Lucca come presidi sulla via Francigena e sulla via Aurelia.
Le vie e le piazze di Pietrasanta sono una galleria d’arte a cielo aperto. La vicinanza con le cave di marmo delle Alpi Apune ha portato alla nascita di numerose scuole scultoree, e molti artisti, anche internazionali, si sono fermati qui per aprire le proprie botteghe. Hanno creato gallerie d’arte, mostre in palazzi e  chiese in tutto il borgo, oltre a decorare piazze, sagrati e vie cittadine, tanto che non è difficile imbattersi in opere di autori conosciuti.
Per ora la nostra sosta in terra toscana è terminata e con il camper attraversiamo l'Italia e raggiungiamo le coste adriatiche. La prossima tappa è a Grottammare in provincia di Ascoli Piceno.


E' da sempre considerata la “perla dell'adriatico” per le acque blu del mare e le spiagge dorate, e fa parte de “I borghi più belli d'Italia”.
Il centro storico, la parte più alta e antica di Grottammare, si raggiunge con una breve passeggiata dalle spiagge e dalla parte più moderna della città. Si arriva in piazzetta Peretti, originario nome di Papa Sisto V, papa dal 1585 al 1590, che nacque proprio qui a Grottammare. La piccola piazza raccoglie palazzi storici come il Teatro dell'Arancio, ma anche vecchie locande o vecchie botteghe alimentari ora trasformate in osterie dai tavoli e sedie di forme e colori diversi, come se fossero stati recuperati da vecchie soffitte, dove si posso gustare specialità a base di pesce. Nella piazzetta vi è uno splendido belvedere da dove il panorama è mozzafiato! Si riesce a vedere l’intera Riviera delle Palme, che da Cupra Marittima arriva fino a San Benedetto del Tronto.


E' uno dei tanti comuni marchigiani che fanno parte dell'associazione TCI “Bandiere Arancioni” e data la posizione panoramica è nominato il “Belvedere del Piceno”.
Una lunga passeggiata circonda tutto l’abitato antico e da qui si possono ammirare le colline che coronano il piccolo paese-gioiello. Le case del borgo sono tutte costruite a mattoni a vista, mentre nel centro grandi palazzi medioevali danno un'impronta austera e, qui a Ripatransone, scopriamo il vicolo più stretto d'Italia: appena 43 centimetri!
Dopo una lunga passeggiata attraverso i numerosi vicoletti, appena fuori le vecchie mura, e in zona più a valle, troviamo le Fonti Antiche di Ripatransone. La storia racconta che fin dal trecento le fontane marchigiane appartenevano alla comunità e dovevano essere costruite in luoghi facilmente accessibili. Vi erano norme ben precise che regolavano l'utilizzo di queste fonti e tra queste si imponeva l'uso di brocche per attingere l'acqua.
Da qui il proliferare di numerose botteghe di vasai che modellavano l'argilla per farne vasi di tutte le forme e funzioni. Altri mestieri legati alle fonti e nati in quel periodo, sono quello dell'acquaiolo e delle lavandaie. Gli acquaioli portavano l'acqua potabile a pagamento nelle case della gente dopo averla attinta alla fontana, mentre le lavandaie andavano di casa in casa per raccogliere i panni sporchi e, dopo averli contrassegnati con del filo colorato per distinguerli da una famiglia all'altra, li lavavano nei lavatoi e li riportavano asciugati e piegati. Infine, in un piccolo locale del centro storico ci fermiamo a parlare con Ines Cataldi, un signore ormai non più giovane, che, trovandosi solo, ha scoperto nella scultura lignea una sua grande passione. Egli ha allestito un piccolo museo laboratorio dove si possono ammirare tutte le sue opere e dove è possibile scoprire qualcosa del suo passato e della sua storia semplicemente conversando piacevolmente con lui.


Le donne hanno tramandato di generazione in generazione quest'arte antica e, visitando la Cooperativa Artigiana Merlettaie ci rendiamo conto della grande manualità che, ancora oggi, queste donne hanno nel creare pizzi molto preziosi. La città fa parte da qualche anno del club “IBorghi più Belli d'Italia”.
Il centro storico è racchiuso all'interno delle mura castellane e all'ingresso della cittadina si nota subito l'imponente ex Ospedale Civile costruito interamente a mattoni a vista. Esso ci introduce nella via principale da dove ben presto arriviamo in Piazza del Popolo dove si trova il Palazzo Comunale datato mille e cento. La passeggiata nella via principale è sicuramente molto piacevole e ci conduce verso la chiesa di S. Maria della Rocca, il monumento religioso più importante di Offida. L'ingresso nella cripta ci lascia a bocca aperta. Numerose colonne disposte su due file sorreggono la chiesa superiore, mentre nell’intera cripta sono ancora ben visibili affreschi del 1300. 
Tra i vicoletti del centro storico siamo andati poi alla scoperta della “Neviera nel Pozzo”, una sorta di frigorifero d'altri tempi. Fermandoci a chiacchierare con il proprietario abbiamo scoperto la storia di questo pozzo, come è stato trovato, come è stato restaurato e come ha raggiunto le condizioni attuali. Dall'enoteca si accede alla grotta tramite una breve scalinata e una volta arrivati si vede subito il pozzo di acqua sorgiva e una lunga galleria, ora adibita a cantina, dove la temperatura è costante di 13°.
Parlare con gli abitanti del luogo è sicuramente molto interessante perché nessuno meglio di loro conosce la storia e ci può arricchire di informazioni curiose non facili da trovare in guide turistiche.


Anch’essa fa parte delle “Bandiere Arancioni” del TCI, ed è famosa per la fortezza militare che domina la collina dove si trova il borgo antico. Dalla strada la prima cosa che colpisce sono le imponenti mura medioevali che dominano la città. 
Entrando da una delle porte antiche ci troviamo subito immersi in un luogo ricco di cultura, tradizioni, arte e storia. I numerosi vicoletti ci portano subito verso la Rocca che, costruita nel 1300, è un vero capolavoro di architettura militare. All’ingresso della fortezza vi è la Piazza del Forte. Da qui e seguendo un lungo corridoio interno alle mura si arriva nel cortile. La pianta è quadrangolare, il Mastio, alto 22 metri, s'impone sul resto degli edifici, mentre ai lati è un susseguirsi di feritoie ognuna con uno scopo militare ben preciso.
Nella Rocca è allestito l’interessante museo della “pajarola “, una sorta di cesti di paglia di forme e grandezze diverse per gli usi più svariati, come ad esempio lo sfarinapesce. Acquaviva è infatti famosa per l’arte dei cestini di paglia, ma, anche se a detta di molti è facile trovare donne fuori dalle proprie case ad intrecciare paglia per creare cesti, noi non siamo riusciti a vederne alcuna, anche perché sono ormai poche le donne che ancora conoscono quest’arte.


Questo borgo prospiciente al mare Adriatico è situato su una collinetta e l'abitato è all'interno di mura castellane, anche se sono visibili solo in parte.
Cupra Marittima
Si presenta pressoché uguale a tanti altri borghi della zona, l’ingresso è da Porta Marina e una lunga strada taglia in modo longitudinale il centro del paese. Da qui si diramano numerosi vicoletti che conducono a svariati angoli suggestivi. Tra i punti più interessanti non può certo mancare la Chiesa Abbaziale, centro benedettino e sede di un interessante museo malacologico. Qui incontriamo la Signora Inesè, la custode del centro, che ci racconta storie e vecchi racconti di famiglie che hanno dato un grande contributo a Campofilone.
Ma ciò che ci ha portato fin qui è stato in realtà l'interesse per una specialità culinaria: i maccheroncini di Campofilone, una speciale pasta all'uovo impastata con farina di grano tenero, tirata fine e tagliata a fili sottili. Numerosi sono i pastifici che incontriamo fuori dalle mura e così ci siamo lasciati tentare dall’acquistarne un po’ da assaggiare una volta a casa, magari con un buon ragù di pesce!


Cupra Marittima ci invita a visitare non tanto la sua Riviera delle Palme che inizia proprio da qui, ma soprattutto il centro storico più nascosto e che troviamo dopo aver percorso una ripida salita fino all'ingresso delle mura medioevali. A tutt'oggi la visita di questo borgo ci è rimasta nel cuore! E' un piccolo gioiello a strapiombo sul mare, il paesaggio è mozzafiato, le abitazioni con mattoni a vista molto suggestive, mentre alcuni ruderi del castello richiederebbero un restauro per dare al borgo ancora migliore pregio!

Dove abbiamo sostato

Sulla costa tirrenica : 
- Area Attrezzata di Marinella di Sarzana (SP), per visitare Colonnata e Sarzana. 
- Area Attrezzata di Viareggio(LU) in Via Martiri di Belfiore, per visitare Torre del Lago Puccini, Pietrasanta e Camaiore. 

Sulla costa adriatica : 
- Agricampeggio Briciola di Sole a Grottammare (AP). 

Per la sosta nelle aree attrezzate è consigliabile consultare il sito internet: www.camperonline.it o le guide del Portolano e degli Agricampeggi allegate alla rivista Pleinair.
Tra i borghi ci siamo spostati con lo scooter.

Per ulteriori foto: http://bit.ly/AahhzQ

venerdì 9 dicembre 2011

STRASBURGO... tappa sulla via del ritorno (Luglio 2011)

Siamo sulla strada che ci riporta in Italia dopo quindici giorni nel Regno Unito e decidiamo, a metà percorso, di fermarci nella Francia alsaziana, nella città di Strasburgo. Riconosciuta dall'Unesco come Patrimonio Mondiale, è sicuramente una città che merita una visita.
All’inizio non ci risulta facile trovare un punto di sosta ma appena fuori dal centro storico, troviamo il camping “La Montagne Verde”, comodossimo per spostarsi con la bicicletta e raggiungere il centro.
Il mattino seguente partiamo dal sentiero dietro al campeggio e raggiungiamo il centro città in un quarto d'ora. Avremmo potuto prendere il bus e poi il tram che attraversa il centro, ma in bicicletta ci sentivamo più autonomi. 
Raggiunto il centro lasciamo la bici ad un parcheggio e a piedi iniziamo la visita verso la piazza della Cattedrale Notre-Dame, un imponente edificio in stile gotico costruito tra il 1015 e il 1439. Dall’esterno l’edificio ha una grande imponenza, mentre l’interno ha un'aria mistica essendo illuminato quasi esclusivamente da grandi vetrate policrome e dal rosone centrale. Sempre all’interno vi è il famosissimo orologio astronomico che ogni giorno alle dodici e trenta mette in moto un meccanismo di statuette in movimento. All’epoca rinascimentale, quando era stato costruito, era considerato una delle sette meraviglie della Germania e in effetti è spettacolare.
Fuori la piazza è affollata di turisti con macchine da presa, e intorno alla piazza si diramano numerose vie ricche di negozi di souvenir, dolci, tessuti, oggetti artigianali alsaziani, così ci fermiamo un po’ qui prima di spostarci nel prossimo quartiere: la Petite France.
Questa zona era una volta abitata da pescatori, mugnai, artigiani conciai e quindi conserva ancora oggi le caratteristiche case in legno dai balconi fioriti e dalle facciate decorate che si affacciano sui canali. Il fiume Ill crea un’atmosfera molto suggestiva ed è piacevole passeggiare lungo le rive, fermarsi in qualche bistro e magari sostare solo per vedere il passaggio di un bateau lungo il canale, o l'attraversamento della Grande Ecluse (Grande Chiusa).
Strasburgo ci ha affascinato con quell’aria tradizionale ma europea allo stesso tempo. Essendo centro culturale e politico dell’Unione Europea, si respira un'aria cosmopolita legata a tutte quelle istituzioni internazionali che qui hanno sede. Noi l’abbiamo visitata come semplici turisti, passeggiando con calma da un angolo all’altro e da uno scorcio all’altro del quartiere più popolare del centro storico. E' stata una vista molto piacevole anche se molto veloce perché, anche questa volta, il tempo è stato impietoso e di corsa siamo dovuti ritornare in campeggio sorpresi da un impovviso acquazzone!

Per ulteriori foto: http://bit.ly/trFMpZ

domenica 20 novembre 2011

LA MIA CORNOVAGLIA - viaggio in camper (13-19 Luglio 2011)

Dopo lunghi preparativi, controlli continui e aggiornamenti dell'itinerario, eccoci pronti per partire. Destinazione Cornovaglia, regione sud-occidentale del Regno Unito. Il viaggio in territorio svizzero e poi francese è molto tranquillo e quasi un po' monotono, ma dopo solo due giorni arriviamo
a sera a Calais pronti per attraversare lo Stretto della Manica il mattino seguente.
Al porto possiamo scegliere diverse compagnie di navigazione a seconda del prezzo e degli orari che fanno più comodo, mentre per dormire la notte possiamo scegliere di fermarci nel piazzale di partenza o nella vicina area attrezzata di Calais, e noi decidiamo di sostare vicino al piazzale.

Il mattino seguente ci imbarchiamo. La traversata non dura molto, ma il viaggio è molto piacevole. Se dietro di noi si allontana sempre più la costa francese, davanti lo spettacolo è incantevole: le Bianche Scogliere di Dover. Una volta raggiunta destinazione, il famoso castello di Dover ci da' il benvenuto in terra inglese.

Bath – 13 Luglio

Un lungo trasferimento ci porta ad entrare nella contea di Sommerset e più precisamente a Bath.
Una tappa in questa bellissima cittadina termale è quasi d'obbligatoria per chi arriva da queste parti.
Bath ha bellissimi edifici in stile georgiano e nel suo insieme è considerata Patrimonio dell'Unesco. Prima di arrivare nella zona monumentale notiamo sulla destra un grande giardino fiorito che sembra essere un punto di ritrovo per molti anziani dopo aver beneficiato delle cure termali.
La nostra meta è però quella che riguarda la parte storica e archeologica di Bath: le terme romane. Il grande complesso che forma il Roman Baths Museum è stato scoperto solo alla fine del 1800 dopo lunghi scavi che hanno portato alla luce le strutture che ammiriamo oggi. L’ampio complesso si trova sotto il manto stradale ed è conservato in ottimo stato. Ci dà un'idea molto chiara di come si svolgevano i bagni termali all'epoca in cui i romani arrivarono in Britannia nel I° secolo d.c., quando scoprirono una fonte d' acqua che sgorgava, allora come oggi, a 47°, e fondarono una città col nome di  Aquae Sulis e un tempio dedicato alla dea Sulis Minerva.
La visita dura qualche ora e, dopo una breve passeggiata nel centro storico, torniamo al camper per riprendere il viaggio e trovare un punto di sosta per la notte.

Paington – 14 Luglio

Verso sera arriviamo sulla costa sud e più precisamente sulla English Riviera dove decidiamo di sostare  presso un campeggio nella città di Paignton nella contea del Devon. Il camping è collocato un po' in collina e da quassù il panorama della baia è molto piacevole.
Il mattino seguente si presenta soleggiato e dopo aver inforcato le biciclette scendiamo fino al mare. Arriviamo fino alla spiaggia per ammirare la baia e da lontano, sotto la scogliera, vediamo una lunga fila di cabine colorate che danno un po' di allegria a tutto il paesaggio. La spiaggia non è molto affollata, anzi non c’è proprio nessuno, ma la temperatura non è assolutamente sufficiente per fare un bagno o prendere il sole!! Noi comunque continuiamo la nostra biciclettata su e giù per colline, all'interno del paese e tra i bellissimi giardini fioriti e poi ritorniamo al campeggio per riprendere il viaggio.

St. Austell / Mevagissey – 15 Luglio


Attraversato il Devon entriamo nella Cornovaglia, ultima contea sud-occidentale del Regno Unito.

St. Austell non è proprio sul mare, è solo uno snodo stradale per chi viaggia in Cornovaglia, ma ciò che merita una visita nella zona è il piccolo borgo di Mevagissey. Preso il bus dal campeggio presso Gorran, arriviamo in questa cittadina marinara. Il tempo piovoso non valorizza al meglio il paesaggio, ma le vie strette, i negozietti, i pub e il piccolo porticciolo ci fanno immaginare com’era una volta la Cornovaglia. Scopriamo infatti un piccolo, ma ben fornito, museo, allestito in un vecchio edificio del 1745 quando veniva utilizzato per riparare navi per il contrabbando. La maggior parte dei manufatti esposti su più piani ci danno un'idea di come viveva la popolazione di pescatori della piccola cittadina.
Per pranzo ci fermiamo al pub “Sharksfin” e assaggiamo, oltre al classico fish end chips, diversi tipi di pesce serviti bolliti con contorni di verdura. Nel pomeriggio, dopo una breve visita a St. Austell che non è niente di speciale, riprendiamo il bus e ritorniamo al campeggio.

Falmouth – 16 Luglio

Il mattino seguente il tempo è ancora pessimo, piove a dirotto, ma comunque decidiamo di partire da Garron Haven e fermarci a Falmouth, una graziosa cittadina sul fiordo di Carrik Road. Nel porto ci sono moltissime barche ed è davvero un peccato che il tempo ci debba rovinare il paesaggio. Comunque, nonostante gli improvvisi scrosci d'acqua e le aperture di sole ci incamminiamo verso il centro che si presenta molto animato, visto che Falmouth  è un luogo di villeggiatura. La cittadina si trova ad un livello più alto rispetto al livello del mare, quindi riusciamo ad ammirare il panorama sulla baia da diversi scorci, e i numerosi negozietti ci spingono allo shopping, soprattutto culinario, e decidiamo di assaggiare le famose pasties, tipici “panzerotti” di carne e verdure. Il brutto tempo e il freddo non ci permettono di andare fino al castello, quindi ritorniamo al camper per proseguire il nostro cammino.

Lizard


Eccoci arrivati nel punto più a sud del Regno Unito. Lizard è un villaggio con poche case, un paio di pub, e qualche negozio di souvenir. Troviamo un campeggio vicino alla costa e all'interno del paese, così riusciamo a muoverci anche dopo cena e assaporare un po' della vita inglese nei pub locali. L'ingresso al camping è alquanto disagevole ma, una volta sistemati, inforchiamo subito le biciclette e raggiungiamo le alte scogliere di Kynance Cove. Sopra il grande pianoro il panorama è mozzafiato, tra una  scogliera e l'altra si scorgono piccole baie sabbiose e l’intero paesaggio risulta imponente. Proseguiamo verso la punta più meridionale della penisola, dove un bellissimo faro del 1751 si affaccia sull'oceano. Lo spettacolo è incantevole, le onde bianche del mare si scagliano sulle scogliere, prati verdi coprono le rocce fino allo strapiombo e la pioggerellina continua, corona un paesaggio cento per cento tipicamente inglese.


St. Michael’s Mount – 17 Luglio

Ripartiamo il mattino seguente con l'intento di arrivare al punto più occidentale della Cornovaglia: Land's End la “finis terrae” britannica. Durante il percorso si susseguono paesaggi molto caratteristici come cottage dai tetti in paglia e piccoli villaggi che ricordano fiabe d'altri tempi. 
Improvvisamente vediamo un cartello che indica St. Michael's Mount e capiamo subito che seguendo quell'indicazione arriveremo alla famosa abbazia benedettina al largo della Mount's Bay, conosciuta per la sua somiglianza al Mount Saint Michael francese. Dopo aver parcheggiato il camper sul lungomare ci incamminiamo per raggiungere l'abbazia e attraversiamo una lunga spiaggia dove il forte vento e gli improvvisi scrosci d' acqua rendono il paesaggio molto suggestivo. Si può raggiungere l'abbazia solamente durante la bassa marea e oggi con questo tempo ventoso e grigio è veramente un'impresa raggiungere l'isola.

La storia racconta che all'origine di questo luogo vi è l'apparizione dell'arcangelo Michele a cui è stata dedicata una chiesetta che verrà poi trasformata dai benedettini in un monastero costruito su modello di quello francese presso Mont Saint Michel. Torniamo al camper e dopo aver pranzato nel parcheggio di sosta dell'abbazia e davanti ad un mare in burrasca, riprendiamo il viaggio per raggiungere un'altra attrazione spettacolare.

Minak Theatre


Minack Theatre è un teatro all'aperto costruito nel 1932 sullo stile dei teatri romani, sfruttando il pendio naturale di una scogliera di fronte alla baia di Porthcurno. Noi entriamo dall'alto della scogliera e con grande sorpresa, ci troviamo nel mezzo delle prove per lo spettacolo serale “Madama Butterfly”. Incantati del paesaggio e affascinati dalle arie pucciniane rimaniamo seduti sulle gradinate fino alla fine. Sullo sfondo l'oceano, sui fianchi del teatro onde fortissime sbattono contro scogliere, e sul palcoscenico gli attori e le musiche di Madama Butterfly. Il fascino è unico. Nel tornare al parcheggio seguiamo il sentiero in costa alla scogliera che porta giù alla baia e, circa a metà del percorso ci accorgiamo che una bellissima foca sta nuotando a pelo d'acqua vicinissima alla spiaggia e alle scogliere! Stiamo tutti a guardare perché non ci è mai capitato di vederne una non in cattività. Attraversata la baia sabbiosa arriviamo al camper e riprendiamo il percorso passando per Land's End e andando verso nord alla ricerca di un campeggio per la notte. A Sennen Cove troviamo un camping all'interno di un'azienda agricola situato sulla cima di una rupe. Il campeggio è un grandissimo prato verde e da lì si possono fare lunghe passeggiate e arrivare fino alle baie sottostanti o ammirare il panorama circostante fino alle isole Scilly.

St. Ives – 18 Luglio

Il mattino seguente riprendiamo il viaggio per seguire la strada che volge verso la costa nord della Cornovaglia. A St. Ives ci fermiamo in un grande parcheggio sulla collina, in quanto il centro è chiuso al traffico automobilistico. Ci incamminiamo verso il lungomare dove è raccolto il centro storico. Percorriamo vie strette e ben lastricate, dove numerosi negozietti espongono articoli e souvenir che ricordano il passato marinaro della cittadina. Numerose sono anche le gallerie d'arte e i piccoli pub e locali caratteristici ma noi decidiamo di tornare al camper e pranzare lì in tranquillità.

Tintagel

Abbiamo ancora un mezza giornata di tempo per arrivare a Tintagel e, percorrendo la costiera settentrionale della Cornovaglia, arriviamo alla città di Re Artù. Anche il paese sembra essere nato insieme a questa leggenda: lungo la via principale si susseguono case ed edifici che sembrano risalenti fin dal medioevo. Negozi di souvenir vendono spade, elmi militari, statuette di cavalieri e tutto ciò che può richiamare la leggenda di Re Artù, mentre gli edifici sembrano di altri tempi. Un pittoresco edificio colpisce la nostra attenzione. Si tratta dell'Old Post Office che dal 1901 è Monumento Nazionale protetto dalla National Trust. Una breve passeggiata ci porta ad arrivare alla scogliera dove si trovano i resti del castello che secondo la leggenda costruita da Goeffrey, è nato Re Artù. Percorriamo un ponte sospeso su un dirupo per poi inoltrarci nella visita di ruderi che segnano con piccoli muretti le varie stanze del castello. Della struttura originaria è rimasto poco, ma la location è molto suggestiva. Il castello è poggiato su di un’alta scogliera davanti all'oceano, che ora è agitato per il continuo e persistente vento. In fondo ad una delle scogliere è ben visibile la grotta che, secondo la leggenda, era l'antro di mago Merlino.


Il nostro viaggio nella splendida Cornovaglia è terminato.
La presenza sia di paesaggi marittimi, baie e scogliere, sia di storia e tradizione, come il Minak Theatre e il castello di Re Artù, la rendono una regione assolutamente interessante e che merita di essere visitata.


Per altre foto: http://bit.ly/vhrHgu

Dove abbiamo sostato

Nel Regno Unito non è consentito sostare per la notte fuori dai campeggi. In qualche occasione abbiamo visto parcheggi che permettevano la sosta notturna a pagamento, ma noi abbiamo sempre preferito entrare in campeggio dato che le tariffe sono molto basse (circa 25 sterline al giorno con camper e 4 adulti), soprattutto se comparate all'Italia!

Paignton –  Beverley Holiday Park www.beverley-holidays.co.uk/
St. Austell –  Tregarton Park www.tregartoncottage.co.uk
Lizard –  Henry's Campside  www.henryscampsite.co.uk/
Sennen Penzance –  Traveda www.cornwall-online.co.uk/trevedra/
Tintagel –   Headland Caravan Park www.headlandcaravanpark.co.uk/

lunedì 10 ottobre 2011

L'UFFICIO TURISTICO GIAPPONESE RILANCIA IL GIAPPONE!

L'ufficio turistico giapponese cerca il più possibile di rilanciare il Giappone come destinazione turistica.
E' notizia di poco fa che saranno offerti voli gratis verso il Giappone a 10.000 turisti! Il progetto non è stato ancora finalizzato, ma sembra che l'unica condizione per la partecipazione al concorso sia

presentare al momento dell'applicazione un itinerario turistico dettagliato delle zone che si intendono visitare una volta in Giappone

E allora, perchè non tentare??
In seguito al terremoto e conseguente tsunami del marzo scorso, ormai sono rimasti pochi i turisti che decidono di avventurarsi in un viaggio nel paese del Sol Levante.. Eppure, è importante sapere che le zone dilaniate dal terremoto sono confinate all'area a nord di Tokyo, mentre le zone di maggiore interesse turistico (Kyoto, Nara, Osaka, Hiroshima, Miyajima) sono nel centro sud, area del paese non toccata dal terremoto e NON contaminata da radiazioni nucleari.

Per maggiori informazioni riguardo all'iniziativa dell'ufficio turistico giapponese:




domenica 9 ottobre 2011

LAGO TRASIMENO

Lago Trasimeno, una delle bellezze naturali della nostra Umbria da noi ancora inesplorate.
DoveViaggi.it presenta un percorso in bici lungo le rive del lago, con soste enogastronomiche alla ricerca delle specialità locali, piatti di pesce e ottimo vino!
Trasimeno in bici tra vigne e castelli (DoveViaggi.it)


In uno dei workshop a cui siamo state per motivi di lavoro, abbiamo anche scoperto l'incredibile fotografo Maurizio Biancarelli, che ha ritratto le bellezze naturali del Lago Trasimeno e dell'intera regione Umbria.
Per le sue produzioni fotografiche: Maurizio Biancarelli





giovedì 6 ottobre 2011

CANTERBURY (GIUGNO 2011)

Una splendida giornata di sole ci spinge ad uscire da Londra ed andare a Canterbury, a est della capitale, città famosa per la più antica cattedrale dell’intera Gran Bretagna.
Canterbury è una graziosa cittadina inglese ricca di aree verdi, attraversata da piccoli canali, e circondata da numerosi edifici storici, tra cui l’Abbazia di St. Augustine, la Chiesa di St. Martin e la Cattedrale, tutti patrimoni dell’UNESCO.
Partiamo la mattina in pullman da London Victoria e in quasi due ore raggiungiamo Canterbury centro. La cittadina si presenta subito come una tipica città inglese, i colori predominanti sono il grigio degli edifici ed il verde dei prati, mentre i negozi sono le solite catene inglesi. 

Dopo pochissimi passi dalla stazione dei bus, incontriamo l’ingresso al complesso della cattedrale, una splendida porta in stile gotico circondata da edifici di tradizione moderna. Entriamo sotto l’arco e ci troviamo di fronte all’imponente Cattedrale. L’origine dell’edificio risale al 597 d.C. quando St. Augustine fu mandato in missione in Inghilterra da Papa Gregorio e fondò qui la Cattedrale. Gli interni sono simili a molte altre chiese anglicane, con una parte dedicata al coro e cappelle laterali. Molto suggestivo è il verdissimo chiostro interno, gli spazi verdi che circondano la Cattedrale e le piccole casette abitate molto probabilmente da custodi e sacerdoti.
Facciamo il giro dell’intero complesso e poi ci dirigiamo verso la via più moderna dei negozi, dove troviamo lo stand di Canterbury Punting Co., che organizza tour in barca tra gli splendidi canali della città. Il tour, che costa 7 sterline per gli adulti, 6 per gli studenti e 4 per i bambini, dura circa 40 minuti e ne vale assolutamente la pena! La barca è a remi (come una gondola) e il conducente racconta la storia della città e dei vecchi edifici che si vedono dal canale. Ci si trova immersi in un paesaggio fiabesco, medievale, ma anche naturale. Ci abbassiamo per passare sotto bassissimi ponti antichi, ci troviamo stretti tra canneti, guardiamo pesci di acqua dolce vicinissimi a noi ed esploriamo zone della città nascoste.
Dopo il giro in “gondola”, andiamo a visitare un antico castello normanno (ormai completamente vuoto) e poi uscendo un po’ dal centro della città, troviamo le altre chiese che insieme alla Cattedrale formano il patrimonio dell’UNESCO di Canterbury: l’Abbazia di St. Augustine e la Chiesa di Saint Martin.
Non le abbiamo vistate all’interno, quindi non possiamo esprimere alcun giudizio sugli interni, ma dall’esterno sono sicuramente molto suggestive. L’Abbazia di St. Augustine si presenta circondata da un verdissimo prato verde, mentre la Chiesa di Saint Martin è circondata da un grande cimitero di stile tradizionale inglese con grandi croci in pietra piantate nel terreno.
Torniamo dunque verso la stazione degli autobus e dopo un veloce gelato “all’italiana” di fronte alla Cattedrale, riprendiamo il pullman e torniamo a Londra, contenti della visita ad una delle più famose cittadine d’Inghilterra.


Cosa abbiamo imparato

Appena si presenta un bel week-end di sole, è sempre gradevole uscire dalla confusione della grande città e rilassarsi in piccole cittadine “di provincia” dove la vita scorre ad un passo più lento e tutto sembra più rilassato.. Anche questa volta è stato piacevole immergersi nella tradizione e cultura inglese, ed imparare qualcosa di nuovo sulla storia ed il passato di questa nazione che Londra dipinge solo come moderna e costantemente al passo coi tempi.

Come raggiungerla

Da Londra, noi abbiamo preso il pullman della National Express da London Victoria. Se si preferisce andare in treno, si può partire dalla stazione di London St. Pancras e la durata del viaggio è di all’incirca 1 ora e 20 minuti.



mercoledì 28 settembre 2011

SICILIA (Agosto 2010)

Abbiamo finalmente trovato qualche minuto per caricare le foto dell'indimenticabile viaggio alla scoperta della Sicilia!
Partendo da Taormina, siamo scesi a Siracusa, Pachino, Ragusa, e poi a ovest verso Agrigento e Capo Bianco ed infine a nord alla scoperta della Riserva dello Zingaro e San Vito lo Capo.
Un viaggio indimenticabile tra storia, cultura, natura e relax sulle splendide spiagge della costa nord.

Per l'album fotografico clicca qui:
http://bit.ly/qFA5i3