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venerdì 29 aprile 2011

LA FESTA NAZIONALE DEL PLEINAIR E LE BANDIERE ARANCIONI - SEBORGA (23-24 OTTOBRE 2010)









La Festa Nazionale del Pleinair nasce dalla volontà di far incontrare il turismo itinerante rispettoso dell'ambiente, al territorio dell'entroterra delle bandiere arancioni, piccoli gioielli di storia e cultura.

Per la terza edizione si è pensato di organizzare un incontro a Seborga, una delle numerose cittadine liguri che raccolgono tutti i requisiti necessari per la denominazione di bandiere arancioni.
Non è certo facile organizzare un raduno di camper in queste piccole località dell'entroterra ma, proprio perché piccole ma ricche di storia, cultura e rispetto per l’ambiente, gli organizzatori hanno deciso di portare avanti il progetto e portarlo fino alla fine.


SEBORGA


Siamo arrivati la sera del 22 ottobre presso il parcheggio della piazza cittadina riservato al nostro gruppo di camperisti e abbiamo subito incontrato i vecchi amici di “Camminare in camper”, un’iniziativa del Camper Club La Granda, che raduna appassionati in passeggiate tra natura e piccoli villaggi. 
Seborga è un piccolissimo borgo antico che si può visitare in poco tempo, ma che merita di essere osservato in ogni suo angolo, scorcio o piazzetta. Ascoltando la sua storia scopriamo che il Principato di Seborga in passato rivendicava, sotto Giorgio I, una totale indipendenza dall'Italia e, a prova, vi sono ancora il palazzo del Principe, la Zecca, dove veniva coniato il “Luigino”, moneta ufficiale del principato, le prigioni e le porte d'ingresso al centro.


Ogni angolo è una sorpresa, si percorre un carrugio  e ci si trova davanti a un caratteristico portico o una piazzetta con la Parrocchiale, si cammina tra le vie e si scoprono pitture murali che rappresentano scene storiche e danno al piccolo centro ancora più colore. Merita sicuramente la visita al museo di antichi strumenti musicali, raccolti con grande passione da un cittadino, e poi donati al comune. I duecento strumenti musicali sono datati dal 1744 al 1930 e se ne trovano alcuni molto curiosi.
La prima giornata è finita e tutta la nostra compagnia si ritrova a tavola presso “ l'Osteria del Coniglio” a gustare piatti tipici del territorio ligure.
La domenica, come consuetudine, ci ritroviamo per la lunga passeggiata naturalistica, accompagnati da una guida locale. L'appuntamento è davanti all'Oratorio di San Bernardo per iniziare la camminata che ci porterà lungo percorsi appena fuori l'abitato. La ripida mulattiera ci introduce all'interno della pineta, dove una ricca macchia mediterranea composta da ginepro, mirto, corbezzolo e altre piante tipiche della zona, arricchisce di profumi e colori l’ambiente circostante. Gli stretti sentieri del bosco ci fanno camminare in fila indiana ed ogni tanto ci fermiamo ad ascoltare la guida o ad osservare uno scorcio del paesaggio.
I percorsi nella pineta sono adatti anche per chi ama la montain-bike (fino al monte Carparo), il parapendio, o chi vuole correre con moto da cross. Lungo il percorso incrociamo cacciatori di cinghiali che ci mettono un po’ in allerta, ma riusciamo a proseguire subito fino a Seborga, punto di partenza e di arrivo. Il paesaggio da lassù è indimenticabile, lo sguardo spazia a trecentosessanta gradi dal piccolo borgo, che domina indisturbato le colline circostanti, da un lato, alla Costa Azzurra e l'Esterel dall’altro.


Cosa abbiamo imparato

Queste occasioni di festa e questi incontri con altri appassionati del pleinair ci insegnano ad apprezzare non solo la storia di un certo luogo o paese, ma anche l'ambiente naturale che lo circonda, quale patrimonio integrante del territorio.

Come raggiungerla



Dall'autostrada dei Fiori (Genova – Ventimiglia), uscire a Bordighera e prendere la SP 57 in direzione Seborga, dopo 8 chilometri circa si è arrivati. Questo ultimo tratto di strada ha numerose curve.

Siti web utili

Proseborga.com: Portale turistico ufficiale del Principato di Seborga
Comune di Seborga: sito ufficiale del comune

Anna

domenica 17 aprile 2011

LONDON MARATHON 2011 - RUN FOR CHARITY (17 Aprile 2011)

Oggi siamo andati a vedere il più grande evento per la raccolta di fondi da destinare in beneficenza del mondo: la London Marathon. E' stata una grande emozione vedere una sfilata di 50.000 persone, giovani, anziani, bianchi, neri, donne, uomini, e anche disabili correre per uno o meglio, tanti, grandi ed importanti motivi come la ricerca contro il cancro, contro la leucemia, tumori femminili, maschili (per la lista delle charities che hanno partecipato: http://www.realbuzz.com/charity-listings/virgin-london-marathon/).
Lo sponsor di quest'anno è stato Virgin Money, azienda parte di Virgin, che offre servizi e prodotti finanziari, da carte di credito, a pensioni e assicurazioni, e che ha lanciato un sito web chiamato Virgin Money Giving, dove si raccolgono le donazioni devolute poi al 100% ad associazioni benefiche.

La cosa particolarmente emozionante ed arricchente è stato vedere persone che nonostante la fatica, il caldo, la stanchezza, o l'età, non hanno rinunciato a partecipare ed andare fino in fondo per uno scopo così grande. Chissà che l'anno prossimo non ne faremo parte anche noi?






Per info sulla maratona 2011 e su come partecipare alla prossima:
http://www.virginlondonmarathon.com/

domenica 3 aprile 2011

MADRID - CUORE DELLA CULTURA SPAGNOLA (Marzo 2011)

Madrid, localizzata al centro della Spagna, capitale del paese, è anche centro e rappresentanza dell’intera cultura spagnola. Venendo da una città come Londra, si è subito conquistati da quel tipico “calore” mediterraneo, un insieme di voci, risate, sorrisi, un brulicare continuo di gente alla ricerca di leggerezza e divertimento. 
Madrid è come se non dormisse mai, le serate iniziano alle 6 e terminano in piena notte, si perde la cognizione del tempo, si perde l’idea di quando è tempo di pranzare, quando di cenare, quando di bere, tutto è mescolato in un insieme di chiacchiere e allegria che sembra non voler finire mai.
Questo è quello che ci è rimasto più impresso della città, anche se nulla toglie alla bellezza artistica dei palazzi che dominano buona parte del centro storico, delle piazze arricchite da splendide fontane e monumenti commemorativi, e dei famosi musei che ospitano opere di rilievo internazionale.

Le piazze principali

PLAZA MAYOR
Fatta costruire da Filippo II, è uno splendido spazio rettangolare delimitato da caffè, ristoranti e negozi. La sera è teatro di esibizioni di artisti di strada, tra cui giocolieri, comici, ballerini di flamenco, che raccolgono gruppi di ascoltatori curiosi.
Fermata della metro: Puerta del Sol



PLAZA DE ESPAÑA
Localizzata al termine della Gran Via, non è una piazza particolarmente animata, soprattutto la sera, quando le bancarelle di vestiti, gioielli, e cibo, stanno raggiungendo l’orario di chiusura.
Durante il giorno è invece meta turistica per eccellenza essendo casa del famoso e splendido monumento a Miguel de Cervantes e ai suoi Don Quixote de la Mancha e Sancho Panza.
Fermata della metro: Plaza de España 



PLAZA DE TOROS DE LAS VENTAS
Alla periferia orientale della città, è la piazza che due volte la settimana (in periodo estivo) ospita la famosa tradizione spagnola della corrida.
La corrida si svolge all’interno di una bellissima area decorata in stile arabeggiante. Per i turisti meno coinvolti da considerazioni di tipo morale, i prezzi per vedere uno spettacolo sono più che accessibili.
Fermata della metro: Ventas



I musei

Noi abbiamo visitato solo il MUSEO REINA SOFIA che ospita il famoso dipinto Guernica di Pablo Picasso al secondo piano. Oltre a Guernica, vi sono anche celebri opere di Salvador Dalì, Mirò e altri artisti surrealisti di rilievo. Vale sicuramente la pena fare una visita.
Fermata della metro: Atocha


I parchi


Il parco più celebre è il Parque del Retiro, nel cuore della città, vicino al Museo del Prado. Attrazione per i madrileni è soprattutto il lago artificiale dove è possibile noleggiare barche a remi, mentre gli edifici più celebri all’interno del parco sono il monumento ad Alfonso XII, il Palacio de Cristal che ora ospita opere d’arte contemporanea e il Palacio de Velàzquez, attualmente sede di una splendida mostra fotografica.
Fermata della metro: Retiro



Le attrazioni

FLAMENCO
Danza gitana, è ora parte dell’intera cultura musicale spagnola. A Madrid è possibile assistere a spettacoli in numerosi tablao, palcoscenici per la danza del flamenco, ma il più rinomato, anche a livello internazionale, è sicuramente il 
CORRAL DE LA MORERIA, che ospita artisti di fama mondiale.
Si può assistere solo allo spettacolo o allo spettacolo + cena, e il prezzo si aggira tra i 40 e i 43 euro. È assolutamente consigliato prenotare con almeno un giorno di anticipo perché gli spettacoli sono quasi sempre al completo.
Fermata della metro: La Latina



TELEFERICO
Per una vista panoramica della città ed una divertente esperienza in funivia sul parco più grande di Madrid. In pratica, si tratta di una funicolare nel cuore di Madrid, che collega il balcon de Rosales, non troppo distante da Plaza de España, e la terrazza del parque de la Casa del Campo. Noi abbiamo deciso di partire dal parco per poi approdare in centro città, ed è decisamente la scelta migliore, soprattutto se si decide di partire verso sera. Infatti, la distanza tra la terrazza e la metropolitana è considerevole e la strada che li collega attraversa il parco e non è molto illuminata.    
Fermata della metro: Lago



La cucina

JAMON Y QUESO
La più famosa combinazione per un pranzo o semplicemente per un aperitivo con gli amici, è molto popolare sia tra i madrileni che tra i turisti. Il prosciutto è molto simile al nostro prosciutto crudo mentre il formaggio, servito in fettine sottili è un formaggio simile all’Asiago, non speziato e non troppo stagionato.

Il posto più famoso per mangiare Jamon y Queso è il MUSEO DEL JAMON, una catena di locali presente in tutta Madrid.

PAELLA, MARISCADA Y PARILLADA
Noi abbiamo mangiato una buonissima paella di pesce al ristorante SIRENA VERDE sulla Gran Via verso Plaza de España. Si tratta di un ristorante specializzato in pesce, che serve anche mariscadas e parrilladas, abbondanti grigliate di pesce.
Fermata della metro: Gran Via o Plaza de España

TAPAS
Bruschette, fritture, affettati, polpettine, tutto può essere tapas purchè servito in piccoli piatti da condividere. Un ottimo luogo dove assaporare tanti diversi tipi di tapas, o assaggi, è il MERCADO DE SAN MIGUEL, a due passi da Plaza Mayor. Si tratta di un vero e proprio mercato del cibo al coperto, affollato di madrileni soprattutto durante l’ora dell’aperitivo, che a Madrid va dalle 5-6 fino a tarda serata.
Fermata della metro: Puerta del Sol

Consigli utili

Se si pernotta in centro, non conviene prendere l'abbonamento della metropolitana in quanto il costo per tre giorni e' di 25 euro e la citta' si puo' girare benissimo a piedi. Inoltre, il costo di una corsa e' 1 euro, quindi e' veramente difficile che si prenda la metropolitana piu' di otto volte al giorno.

Cosa abbiamo imparato

Madrid e' una citta' dove i turisti riescono ad amalgamarsi quasi completamente con la gente del luogo, dove, da turista, si riesce ad "assaggiare" la vita quotidiana della citta', si riesce ad acquisirne i ritmi e a comprenderne le tradizioni.


Elena

domenica 20 marzo 2011

CASTELLO DI WINDSOR - Gennaio 2011

Il Castello di Windsor, a poca distanza dal centro di Londra, è il più vecchio e più grande castello del mondo ancora abitato, ed è la residenza estiva ufficiale della Regina d’Inghilterra, la quale trascorre buona parte delle sue vacanze proprio qui.
Il castello è incorniciato da un piccolo, ma molto caratteristico paesino inglese, un insieme di casette colorate con piccoli negozi, ristoranti e pub.
Noi arriviamo la mattina verso le undici, dopo un’ora e mezza di treno dalla stazione di Waterloo in centro a Londra, e ci dedichiamo subito alla visita del castello. Sfortunatamente gli State Apartments (appartamenti) erano chiusi a gennaio per pulizie, ma siamo riusciti comunque a vedere la splendida Queen Mary’s Dolls House, una stanza contenente le case delle bambole in miniatura della regina Mary, e la St. George’s Chapel, splendido esempio di chiesa anglicana in stile gotico.

La visita non è guidata ma si possono ricevere gratuitamente audio guide (anche in italiano), che spiegano dettagliatamente ogni piccolo angolo del castello e qualche interessante curiosità storica.
Dopo la visita del castello, facciamo un giro nel piccolo paese e pranziamo nel pub “The Royal Oak”, a pochissimi passi dalla stazione del treno. La particolarità di questo pub, è che gli ingredienti dei main courses, i piatti principali, vengono dalla Royal Farm, la fattoria reale e quindi la qualità è garantita ed il cibo ottimo.
Riprendiamo il treno verso le cinque e mezza dopo aver visitato la tranquillissima parte delle cittadina vicino al fiume, ricca di basse case in legno e piccoli bed & breakfast che ci hanno quasi tentato di rimanere per la notte.

Come raggiungerlo

Da Londra, prendere il treno a Waterloo e scendere a Windsor and Eton Riverside, che è a circa un ora - un'ora e mezza di distanza.

Cosa abbiamo imparato

Una cosa curiosa che abbiamo notato è stata la quantità di gente che lavora presso il castello e che abita all’interno dello spazio del castello stesso con la famiglia, in piccole abitazioni private ma inglobate nella struttura. È stato come trovarsi indietro nel tempo, quando i servitori vivevano coi reali.. Ecco, Windsor Castle è un antico castello ancora vivente, un incontro tra passato e presente.

domenica 27 febbraio 2011

LONDRA... FUORI DALLE SOLITE ROTTE (Febbraio 2011)

Essendo già stati a Londra un paio di volte, ed avendo già visitato le mete più conosciute come Buckingham Palace, Westmister, Harrods e quant'altro, questa volta decidiamo di non visitare più la città con l'occhio del turista tradizionale ma essere partecipi attivi della quotidianità londinese.

Westfield Shopping Centre

Il primo giorno andiamo a Westfield, a ovest della città, il centro commerciale più grande d'Europa. 
Westfield Shopping Centre
Non avevamo mai visto uno shopping centre più grande, una vera e propria città di negozi, per la maggior parte monomarca, ma anche plurimarca, di moda, giocattoli, elettronica incorniciati da una struttura futuristica organizzata su due piani. Un terzo piano è invece esclusivamente dedicato alla ristorazione, con 25 diversi tipi di cucine da tutto il mondo, dall'italiana, alla giapponese o libanese.
Per tutta l'area del centro vi sono distribuiti cubi interattivi, attraverso cui, semplicemente toccando lo schermo, è possibile scoprire dove si trova localizzato uno specifico negozio, e qua e là vi sono esposte gigantesche pubblicità tridimesionali che, efficacemente, attirano lo sguardo.

Camden Town

Camden Town, area a nord di Londra, è conosciuta come attrazione domenicale per molti londinesi.
Appena usciti dall'omonima stazione della metropolitana, ci troviamo lungo una via ricca di piccoli e stretti negozi con pareti decorate da originali immagini che richiamano il mondo della musica.
Entriamo in un piccolo negozio alla ricerca di una maglietta, e ci troviamo schiacciati tra migliaia di magliette nere appese, oltre ad essere circondati da serissimi metallari vestiti e truccati in nero che deridono, esplicitamente, il nostro look “cittadino”.

Camden Town
Proseguendo lungo la via raggiungiamo i famosi mercatini, dove troviamo oggetti di qualsiasi tipo, soprattutto legati al mondo della musica alternativa, e noi ci tuffiamo nel negozio più alternativo in assoluto: Cyberdog. La musica da discoteca è assordante ed i vestiti in vendita sorprendenti. Sembra di essere approdati nel futuro, o forse nello spazio, in quanto gli abiti e gli accessori sono senza dubbio in grado di trasformare noi umani in alieni.
Usciamo da qui ed entriamo nel labirinto di gallerie dove piccoli negozi-stand espongono oggetti più svariati, da accessori per l'abbigliamento, a cianfrusaglie per la casa, oltre a cibo da consumarsi on the way.

Canary Wharf

Canary Wharf
Dopo una giornata dedicata allo shopping, decidiamo di passare la serata in un quartiere decisamente più tranquillo. Canary Wharf è infatti molto più popolato durante i giorni lavorativi, quando il mondo della finanza è in piena attività e i finanzieri delle banche più grandi del mondo trascorrono le pause pranzo e gli after work drinks nei numerosi ristoranti e pub della zona.
Si tratta di un quartiere moderno occupato da altissimi grattacieli sedi di banche e compagnie assicurative, nonché di negozi di alta moda. Raggiungiamo il Lungo Tamigi, dove ceniamo in uno dei ristoranti di lusso affacciati sul fiume e assaporiamo autentica carne argentina.

Greenwich

Decidiamo di trascorrere la domenica seguendo la tradizione inglese del sunday roast al pub, e ci rechiamo a Greenwich dove sappiamo che c'è un locale che serve piatti appetitosi cogliendo l'occasione per visitare il famoso osservatorio reale.
Meridiano zero - Greenwich
Greenwich è un piccolo centro, quasi un piccolo paesino, localizzato direttamente sul Tamigi, famoso per il meridiano zero, e l'immenso parco attrazione estiva per un gran numero di londinesi.
Prima di pranzare decidiamo di fare un giretto tra le vie del centro e poi recarsi all'osservatorio, meta di turisti da tutto il mondo. Passeggiando incontriamo il piccolo mercatino domenicale, un insieme di stand al coperto dove si vendono prodotti culinari e oggettistica artigianale.
L'osservatorio è localizzato sulla collina del grande parco dietro il museo navale, così saliamo per la via pedonale e raggiungiamo l'area che ospita la linea simbolo del meridiano avente longitudine zero. La piazzetta panoramica è talmente affollata che a malapena riusciamo a scattare qualche foto e a visitare lentamente gli spazi interni del Royal Observatory.
Southbank
Sulla via del ritorno ci troviamo di fronte all'ingresso della stazione della DLR (Docklands Light Railway), una linea veloce e leggera in superficie che collega le aree ad est della capitale al centro, e decidiamo di usare questa, invece della solita metropolitana sotterranea, per raggiungere Bank.
Ci troviamo su un modernissimo treno senza conducente che ci porta direttamente tra i grattacieli di Canary Wharf e poi tra aree di Londra che non avremmo mai pensato di visitare.
Da Bank ci spostiamo ad Embankment, attraversiamo uno dei due ponti pedonali sotto il London Eye, passeggiamo lungo il Tamigi alle luci della sera e concludiamo la giornata assaporando un caldo tè alla menta in un locale marocchino.

Consigli Utili

- Westfields: se già sapete cosa state cercando, è meglio consultare le mappe interattive localizzate in diversi punti del centro. Queste vi aiuteranno a non perdere l'orientamento.
- Canary Wharf è un'ottima soluzione per chi vuole trascorrere una serata tranquilla fuori dal centro sempre affollato. Sul sito MyCanaryWharf potete trovare la lista dei ristoranti presenti in zona.
- DLR: Non perdete l'occasione di vedere una parte della città altrimenti poco conosciuta, semplicemente viaggiando sul treno leggero della linea DLR. Anche questa linea fa parte del Tranport of London e quindi si può utilizzare lo stesso abbonamento di metropolitana e bus. Attenzione! Non essendoci barriere all'entrata, è bene ricordarsi sempre di “obliterare” prima di salire.

Cosa abbiamo imparato

Quando si visita una grande metropoli e si ha il tempo di soffermarsi un po' di più, è sempre piacevole andare alla ricerca di qualcosa al di fuori delle solite rotte. Escludendo le mete tradizionali, si possono scoprire zone altrettanto interessanti che danno un diverso tocco alla vacanza, e all'esperienza che si porta a casa.

Anna & Elena

venerdì 25 febbraio 2011

ASPETTANDO DI PARTIRE PER MADRID...

Aspettando di imbarcarci per Madrid, eccoci alla ricerca di almeno 10 cose interessanti da vedere o fare.
Questo articolo le elenca proprio tutte, e la voglia di buttarci a capofitto nella solare e coinvolgente realtà spagnola non può che travolgerci!

mercoledì 23 febbraio 2011

IL TURISMO ITINERANTE SI SPOSTA IN LUNIGIANA


 

15-23 GENNAIO 2011 



Noi appassionati di turismo indipendente ed itinerante seguiamo sempre con grande interesse le manifestazioni fieristiche relative al plein air. Se da una parte ci mettono al corrente delle novità riguardo gli ultimi modelli di camper e caravan o i nuovi accessori per il tempo libero, dall'altra sono sempre una buona occasione per trovarci con amici che condividono gli stessi interessi.
Il primo appuntamento del plein air si svolge come ogni anno a Carrara ed è il TOUR.IT In questa occasione il “Toscana Camper Club” ha pensato di organizzare un raduno che raccogliesse sia l'interesse per la fiera che il far conoscere la propria terra: la Lunigiana. Se questo fazzoletto di terra prima era per noi solo una via di passaggio per arrivare al mare della Liguria o dell'alta Toscana, ora l'abbiamo potuta conoscere anche sotto il profilo storico e territoriale.
Siamo arrivati la sera del 14 gennaio presso l'area destinata ai camperisti, il parcheggio retrostante la fiera solitamente destinato agli operatori del settore, e da lì avevamo accesso libero ad entrare ed uscire dalla fiera in qualsiasi momento.
Chiostro dell'Abbazia di San Caprasio
Il mattino seguente gli organizzatori del raduno hanno predisposto una visita ad Aulla, una graziosa cittadina situata appena superato il passo della Cisa e proprio lungo quel corso appenninico che porta verso il mare. Durante il tragitto in pullman, la guida ci racconta un po' di storia di questa terra, la Lunigiana, una storia che parla di un popolo che viveva a Luni, città romana, e che, data la sua posizione sul fiume Magra, era un importante porto dove arrivano navi per il trasporto del marmo delle Alpi Apuane. Con il susseguirsi degli eventi storici e le invasioni barbariche, questo popolo ha dovuto difendersi nell'entroterra in nuovi borghi costruiti con i reperti della città di Luni. Ed ecco che nascono città nuove che hanno nomi la cui parte finale termina con “novo”, come Fornovo, Ortonovo, Fosdinovo, Castelnuovo, e molti altri.
La guida ci fa notare che l'area che stiamo attraversando è arricchita da numerosi castelli costruiti nel tempo sia per difesa che per dimora di signorotti locali. Ora, solo pochi di questi sono ancora in buono stato; ad esempio, arrivati ad Aulla, notiamo in posizione panoramica e imponente la Fortezza della Brunella, ora occupata dal Museo di Storia Naturale.

Abbazia di San Caprasio (Aulla)

Aulla si trova all'uscita omonima dell'Autostrada della Cisa in una posizione di fondovalle dove il fiume Magra confluisce con il torrente Aulella. Negli ultimi giorni è stata oggetto d' inondazioni dovute alle frequenti piogge, proprio per il fatto che la città si snoda lungo il percorso dei due fiumi.
Ad Aulla visitiamo l' Abbazia di San Caprasio, un'abbazia nata ancor prima dell'anno mille ma tornata di recente tappa di pellegrini per l'avvenuto ritrovamento della tomba del Santo. La storia racconta che questo monaco proveniva dalla Provenza dove si sentì di diffondere la religione monastica e, dopo la morte avvenuta nel 433 d.c., le sue spoglie furono portate ad Aulla dal figlio di Adalberto di Toscana per sottrarle alle invasioni dei saraceni. Costruita l'abbazia, Adalberto vi nascose il corpo e solo ai nostri giorni è stato rinvenuto.
L'edificio religioso è un cantiere a cielo aperto e siamo stati quindi costretti ad entrare dal retro, da dove riusciamo però ad identificare le tre edificazioni della chiesa che, una dopo l'altra, hanno portato all'attuale aspetto.

Mura delle tre edificazioni dell'Abbazia
Entrando dall'abside notiamo le mura delle precedenti edificazioni e la tomba di San Caprasio ben occultata da altre due tombe vuote. Essa è stata rinvenuta per puro caso dopo l'avvenuto recupero di una bomba inesplosa della seconda guerra mondiale. Gli scavi che si sono succeduti hanno portato alla luce numerosi reperti che ora sono custoditi nell'attiguo museo storico dell'abbazia. Prima di entrare nel museo attraversiamo il chiostro monastico e il giardino è arricchito di piante che richiamano la Bibbia, come il fico (o sicomoro), il melograno, l'ulivo, il cipresso, il roseto, e la vigna. Il museo ricorda che l'abbazia è collocata lungo la Via Francigena e che è pertanto meta di pellegrini di ogni tempo ed epoca, pellegrini che qui si fermavano per riposare e pregare, prima di riprendere il lungo cammino verso Santiago de Compostela o Roma. Qui possiamo vedere le ricostruzioni di come si vestivano durante il loro pellegrinaggio o che cosa portavano con sé durante i lunghi cammini.

Castello di Terrarossa

Castello di Terrarossa
Finita la visita ad Aulla riprendiamo il percorso per le terre di Lunigiana e arriviamo al Castello di Terrarossa presso il comune di Licciana Nardi.
Costruito dalla famiglia dei Malaspina durante il Rinascimento è ora occupato da un ostello e, nello scantinato, è stato allestito un mercatino temporaneo di prodotti enogastronomici. La terra di Lunigiana si distingue infatti per le colture biologiche di produttori attenti a qualità e genuinità dei cibi, e così, come non lasciarsi tentare dai piccoli assaggi e dall'acquistare il pane di farina di castagne o il miele biologico, l'olio o il vino?

È arrivato il momento di ritornare. La fiera del turismo ci aspetta, mentre la breve visita in terra di lunigiana ci ha dato uno spunto per futuri viaggi un po' più approfonditi.

Cosa abbiamo imparato

A volte, nel raggiungere mete turistiche più blasonate, come in questo caso la Versilia o la costa ligure delle Cinque Terre, ci dimentichiamo che lungo il percorso ci sono regioni sulle quali bisognerebbe soffermarsi. Boschi, colline, pievi o meglio castelli che hanno una storia da raccontare, una storia meno conosciuta ma forse, proprio per questo, più affascinante.

Come arrivare

Sull'autostrada A15 della Cisa (Parma – La Spezia) uscire ad Aulla per visitare l'Abbazia di San Caprasio e il Castello di Terrarossa.
Per la Fiera TOUR.IT, uscire a Carrara e prendere la direzione per Marina di Carrara.

Anna