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domenica 4 ottobre 2015

SASSELLO: Infiorata del 7 Giugno 2015

Eccoci ancora riuniti, noi del gruppo di amici di CamminareInCamper, nell'entroterra savonese per assistere alla celebrazione del Corpus Domini e all'infiorata.
Prima di raggiungere Sassello ci prendiamo qualche giorno in più per trascorrerlo sulla costa ligure. Facciamo sosta ad Albisola Superiore presso l'Apicoltura Gaino, un agricampeggio in collina, appena fuori l'abitato. 

La tappa in questa zona ci permette di raggiungere con il nostro scooter Albissola Marina e di fare una bella passeggiata sul lungomare dove bar e bagni introduco alle spiagge. La nostra attenzione si sofferma sui mosaici che arricchiscono la pavimentazione. La “Passeggiata degli Artisti” è un'opera a cielo aperto. Si è voluto dare vita e voce a figure del periodo futurista e che hanno sostato nella cittadina ligure. Camminando lungo tutto il percorso costeggiato da palme e ulivi,  è molto piacevole soffermarsi per osservare e leggere, su pannelli, ciò che l'artista ha voluto rappresentare con la sua opera.
Il giorno seguente raggiungiamo la vicina città di Savona. Conosciuta come porto di mare, ha un bellissimo centro storico, molto animato con viuzze e carruggi, dove si affacciano bar caratteristici, ristorantini  e negozietti. Affacciata alla darsena la Torretta dedicata a Leon Pancaldo, un navigatore savonese. Proprio affacciato al mare raggiungiamo l'imponente “Complesso Monumentale del Priàmar”. La grande fortezza è stata costruita negli anni della Repubblica marinara di Genova come sistema difensivo, anche se la sua storia va molto più lontano. L'ingresso avviene tramite un lungo passaggio sopraelevato sotto al quale sono ben visibili scavi di edifici antichi. 

La posizione collinare della fortezza permette una visuale a 360° di tutta la città ed è sicuramente un luogo arcano e misterioso che ci permette di entrare in corridoi sotterranei dove uomini come Giuseppe Mazzini sono stati rinchiusi, per poi uscire in ampi spazi e cortili. Nella piazza D'Armi del Maschio si sta allestendo il teatro estivo all'aperto. Resti di antiche cattedrali c'insegnano che un tempo sono state demolite per far posto ad un fortilizio che aveva scopi ben diversi. Usciamo dal grande complesso e una bellissima passeggiata ci porta a scoprire la Vecchia Darsena. Un vero salotto che si affaccia al porto dove ormeggiano pescherecci ma anche yacht. E' arrivata l'ora di ritornare per raggiungere gli amici a Sassello.
Sassello, Bandiera Arancione fin dal 1999 quando fu istituito questo progetto del Touring Club Italiano, lo abbiamo raggiunto dopo aver superato Albissola, lungo la riviera ligure e il piccolo borgo di Stella, paese natale del nostro grande Presidente Sandro Pertini.
Sono pochi i chilometri che distano dal mare ma ben presto arriviamo ad un valico di appena 516 mt, il Colle del Giovo. Tracce di fortezze militari ci insegnano che un tempo si sono svolte grandi battaglie. Superata la frazione arriviamo a Sassello e all'area che il comune ci ha voluto destinare per la sosta, presso il campo sportivo “Degli Appennini”.
Tutti gli amici si ritrovano dopo l'ultima uscita di Trezzo sull'Adda e altri nuovi compagni di avventura si sono appena aggregati.
Il giorno seguente ci diamo appuntamento per iniziare una passeggiata nei boschi che circondano tutto l'abitato. Sassello è uno degli ultimi comuni di confine del più ampio Parco Regionale del Beigua. Il parco si estende fra terra e mare da Voltri a Varazze comprendendo un'ampia area dell'entroterra savonese. Inoltre è tutelato  dall'UNESCO fin dal 2005 come geoparco internazionale. 
La nostra camminata inizia appena fuori del campo sportivo, per introdurci nella Foresta della Deiva. La riserva ha una storia che nasce nel milleduecento e nel corso degli anni ha sostenuto degradi e rifacimenti fino ad arrivare nel secolo scorso, quando la famiglia Bigliati ha acquistato la tenuta, costruendo case coloniche e una villa padronale: il Castello Bellavista. Tutti insieme ci incamminiamo lungo il Sentiero Natura che segna nove chilometri. Dapprima è su strada, ma poi s'inoltra nella folta vegetazione boschiva composta da pini e roveri. Il gruppo è molto ben raccolto e si deve camminare tutti in fila perchè il percorso a volte è stretto e impervio. Ma tutti insieme ci divertiamo molto e la strada non è poi così faticosa. La prima tappa è al Lago dei Gulli. Il nome “lago” è alquanto improprio, perchè si tratta di un'ampia ansa del Torrente Erro. La temperatura è piuttosto alta e le fresche acque ci danno un po' di respiro. Anche i nostri amici a quattro zampe pensano di tuffarsi per potersi rinfrescare....

Riprendiamo il cammino e ben presto arriviamo alla meta programmata per la sosta, il Castello Bellavista. Siamo a 478 mt sul livello del mare e la passeggiata per arrivare fino a qua ha stimolato il nostro appetito. Nell'ampia area verde con tavoli per il pic-nic,  ci concediamo un po' di ristoro e un po' di riposo e ci godiamo la compagnia prima di riprendere il percorso verso i camper.
Il pomeriggio lo dedichiamo ad una visita al centro storico di Sassello, città di ferriere e di boschi. Il classico percorso è quello delle “due bastie ”. Noi raggiungiamo Bastia Sottana, che è un fortilizio difensivo fondato dai Doria, ora inglobato ad un piccolo borgo a cui si accede da una porta medioevale. La sua posizione è dominante sul territorio sottostante.  Scendiamo al paese e lungo le sue vie si affacciano nobili palazzi, le cui facciate raccontano  una ricca storia passata. Numerosi negozi e pasticcerie mostrano la ricchezza gastronomica di Sassello: gli amaretti. Il soffice bonbon, tra il dolce e l'amaro, è molto apprezzato in tutto il mondo.
La sera ci ritroviamo, come di consueto, a cena tutti insieme per scambiarci le nostre idee sulla giornata appena trascorsa. Presso il Ristorante “Palazzo Salsole” gustiamo un menù con i profumi di Liguria e il dolce tipico di Sassello: il tiramisù all'amaretto.
E con questa delizia finale, le nostre giornate nell'entroterra savonese sono terminate, lasciandoci  contenti di aver scoperto tradizioni, realtà culturali, naturalistiche e gastronomiche uniche, ma soprattutto felici di aver condiviso tutto ciò insieme ad un buon gruppo di amici affiatati e certi di ritrovarci per una nuova avventura. 
E' arrivata la domenica in cui si celebra il Corpus Domini. In questo borgo medioevale, che conserva ancora tra le sue strette vie  palazzi storici e chiese barocche, è da tempo consolidata la tradizionale Infiorata. Di buon mattino le strade si animano di sassellesi  e non solo, che iniziano a tracciare schizzi di disegni su cui, poi, andranno a creare, con petali di fiori colorati e foglie, tappeti a carattere religioso. Tutto deve essere pronto per la fine della Messa, quando l'ostia consacrata e racchiusa in un ostensiorio viene portata in processione sotto un baldacchino per essere adorata pubblicamente. Davanti alla Parrocchiale della Santissima Trinità un grande rosone pavimentale fiorito decora la piazza antistante e sono anche arrivate le grandi croci che verranno portate a braccia dalle confraternite locali di N.S.del Suffragio, di San Filippo Neri e San Giovanni Battista. I giganteschi crocifissi lignei vengono portati per tutto il tragitto dai Cristezanti.
I “cristezanti”sono: i “portoei” o “camalli” che sono coloro che portano la croce “in crocco” cioè nella speciale imbracatura che è allacciata alle spalle e che distribuisce il peso su tutto il corpo e gli “strameoei”, le persone che passano il gigantesco crocefisso da un portatore all'altro sostenendolo con un perfetto equilibrio esclusivamente con la forza di un braccio.

Il numero dei portatori necessari a compiere l'intero percorso della Processione dipende dalla grandezza ma soprattutto dal peso del Crocefisso, indicativamente si va da un minimo di quattro fino ad un massimo di una quindicina di persone.  
La Processione ha inizio, si cammina sui tappeti fioriti e, davanti, le grandi croci aprono la celebrazione del Corpus Domini. Anche i bambini hanno i crocifissi e con grande intenzione portano il Cristo Morto. Il percorso è già tracciato e alla fine delle strette vie una cappella permette una sosta per la preghiera. Poi si ritorna indietro e si percorre un'altra via fino a quando tutto il paese è stato attraversato.
Noi, finita la cerimonia, torniamo sui nostri passi per ritrovarci nuovamente ai camper.
Il resto del pomeriggio lo dedichiamo alla compagnia, chiacchierando di noi e dei nostri viaggi, ovviamente assaggiando gli amaretti di cui abbiamo fatto provvista.

TRE FIUMI... TRE PARCHI...

Da un anno ad oggi ho potuto visitare tre Parchi Regionali Fluviali e in questa occasione mi è piaciuto volerli raccogliere:
Mincio, Adda, Delta del Po
Tre fiumi che raccontano storie antiche, di Signorie e di nobiltà, della gente e del suo lavoro, nonché dello sfruttamento delle acque.
Fiumi emissari di laghi glaciali: il Mincio del lago di Garda, l'Adda del Lario, anche se la loro acqua arriva da più lontano, dalle Alpi. Entrambi affluenti di sinistra del Grande Po che con il suo bacino arriva al mare Adriatico.
Il Mincio e la storia dei Gonzaga, signori di Mantova che hanno lasciato un'impronta indelebile sia nella città che nei territori limitrofi con ville e parchi. Il fiume e la sua gente, il lavoro di pescatori, lo sfruttamento e il controllo delle sue acque. Infomazioni su: http://www.museoetnograficorivalta.it/.
L' Adda storia di Leonardo che qui visse per studiarlo. Feudatari che da Milano arrivavano sul fiume per villeggiatura ma, allo stesso modo per coltivare terre. Industriali come Crespi che hanno costruito una grande azienda e, fino ad arrivare ai giorni nostri con le numerose centrali elettriche che sfruttano l'impeto delle acque.
Il Po che nasce in Piemonte e lungo il suo percorso attraversa la Grande Pianura Padana, si ferma in città, in  piccoli centri, raccoglie acque di fiumi sia a destra che a sinistra per poi buttarsi a mare con un grande delta. E proprio qui l'uomo ha costruito il proprio lavoro. L'agricoltura trova un terreno fertile per coltivare riso, foraggio, mais, ortaggi. Ma la pesca è la vera ricchezza. Pesce che viene esportato in tutto il mondo.  Fiumi che si è voluto proteggere con grandi Parchi per salvaguardarne la ricchezza dei territori da loro attraversati. Itinerari, percorsi didattici ci fanno conoscere una storia antica di secoli.


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