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domenica 21 settembre 2014

SAN FELICE CIRCEO E ISOLA DI PONZA (Estate 2013)


Il nostro viaggio inizia dalla cittadina laziale di San Felice Circeo, che sarà il punto per la sosta per qualche giorno. 
Una volta arrivati partiamo in esplorazione con le nostre biciclette, diamo un`occhiata al paese e poi ci allontaniamo fino ad arrivare al porto, da dove partono i traghetti per l'Isola di Ponza 
E' una bellissima giornata e ci sentiamo ispirati a prendere un biglietto per fare un`escursione il giorno dopo. Il traghetto sarebbe durato una sola ora e quindi decidiamo che sarebbe proprio valsa la pena fare una breve gita in giornata.

Isola di Ponza

Il piccolo borgo marinaro si vede fin da lontano, le case sono tutte raggruppate a semicerchio attorno al piccolo porto dove le barche e i traghetti sono approdati. 

Il mare ha un colore e una limpidezza spettacolari, e ne rimaniamo incantati. Una volta scesi ci dirigiamo verso un altro angolo del porto dove troviamo i "Barcaioli di Ponza" che organizzano escursioni per l`arcipelago ponziano e decidiamo subito di prendere parte alla prossima escursione. 
Una volta a bordo usciamo dal Molo Musco per il periplo dell'isola. La prima meraviglia che incontriamo è una grande struttura romana chiamata Grotte di Ponzio Pilato. Sono una sorta di piscine coperte collegate tra loro da cunicoli sottomarini. Ciò che vediamo sono dei grandi archi scolpiti nella roccia che introducono a delle vasche. Il barcaiolo ci racconta le storie legate ad ogni scorcio che vediamo e capiamo che ogni roccia, ogni scoglio, ogni angolo e` legato a delle leggende. 
Siamo in mezzo ad una sorta di siti archeologici che spaziano dal tempo dei romani, alla storia di Ulisse e della Maga Circe per arrivare ai tempi più recenti (se così si può dire), del periodo Borbonico. In mezzo a tutto questo c'è un Mare con la M maiuscola. Un blu abbagliante che entra in calette semi nascoste o in spiaggiette paradisiache. Dopo un po' del nostro navigare ci fermiamo e chi lo desidera si tuffa per fare un bagno rinfrescante e assaporare appieno la freschezza di quest`acqua cristallina. Che meraviglia! Il cielo, il mare, il sole e tutt'intorno scogli e spiagge. 

Proseguiamo per l'Isola di Palmarola. Si distende sul Mare Tirreno con otto chilometri di costa, con scogli, cale e spiagge nascoste e a dir poco disabitate. Ci troviamo davanti ai Faraglioni di Mezzogiorno, li attraversiamo accostando la grande grotta aperta e ci troviamo su una spiaggia stupenda dove e` prevista una sosta di qualche ora per distenderci al sole e tuffarci nell`acqua cristallina. 
Sulla via del ritorno il barcaiolo si accorge che nelle acque del mare c'è qualcosa di strano.... Un branco di delfini ci appare davanti e sembra volerci salutare! Cominciano a saltare davanti a noi e siamo tutti così emozionati che ci spostiamo da una parte all'altra della barca per non perderci nemmeno un attimo dello spettacolo. Anche il barcaiolo è emozionato, non se lo aspettava. Altre barche si avvicinano per ammirare lo spettacolo,.... e loro continuano contenti con le loro acrobazie. Non poteva certo finire meglio questa splendida giornata a Ponza.

Il Borgo di San Felice Circeo

San Felice Circeo lo raggiungiamo dopo cena con l'auto presa a noleggio. 

E' un piccolo borgo che si trova poco fuori dalla zona balneare e un po' in collina. E` un borgo medioevale illuminato all'interno di vecchie mura. Fa molto caldo e molti ristorantini e bar aprono l'invito ai turisti che la sera si ritrovano in piazzetta, lungo le viuzze o lungo la via centrale. Noi passeggiamo gustando un ottimo gelato lungo il corso ammirando i numerosi negozi che vendono ogni sorta di souvenir.

Sabaudia 

Il  giorno seguente inforchiamo le nostre biciclette e decidiamo di raggiungere Sabaudia. Il percorso è abbastanza lungo anche perchè una parte non è su ciclabile ma sulla litoranea tirrenica e quindi con parecchio traffico automobilistico. Dapprima ci fermiamo sul lago di Sabaudia pensando di trovare una pista meno trafficata, ma poi ci troviamo forzati a ritornare sulla strada principale e proseguire lungo il litorale pontino. Il litorale è stato bonificato in periodo fascista in quanto malsano e si sono costruite zone turistiche di élite per il ceto romano medio alto che qui hanno trovato luogo di villeggiatura fin dagli anni del dopoguerra. In effetti sulla strada di questo litorale si affacciano grandi ville per vacanze con giardini. Arriviamo a Sabaudia dopo aver attraversato il lago di Paola e la città si raccoglie attorno alla grande piazza del comune con la sua alta torre di 42 mt, visibile anche da lontano. Da qui si diramano larghe vie con edifici in  stile razionale e sobrio come del resto sono riconoscibili in tutte le città costruite durante il periodo fascista. Dopo aver pranzato, ritorniamo sui nostri passi, e sulla strada non possiamo non fermarci in una delle spiagge del litorale per un bel bagno rinfrescante.

Terracina  

A poca distanza da San Felice del Circeo vi e` Terracina. Il centro storico non si presenta tenuto molto bene, anche ci rendiamo conto che è un vero e proprio museo a cielo aperto. 

Leggiamo la storia mano a mano che camminiamo lungo le vie e troviamo il primo nucleo che si è edificato e che collegava la città al porto. Tratti di strada sono di epoca romana con un lastricato antico dove sono ancora ben visibili i solchi che i carri hanno fatto nel tempo. In una sorta di sito archeologico bel raccolto e recintato è ancora ben mantenuto l'Arco Onorario della  Via Appia che collegava Roma a Brindisi. Ci ritroviamo davanti a piccoli Fori con resti di colonne, terme, e un'immaginario “Capitolium”, una sorta di tempio dedicato agli dei Giove, Giunone e Mercurio..
Arriviamo nella grande Piazza del Municipio dove la scalinata porta all'ingresso del duomo con un particolare campanile quadrangolare a quattro piani. A fianco sta la Torre Frumentaria, una sorta di edificio civico fortificato che con la sua imponente altezza è ben visibile anche da lontano. Qui siamo nella parte medioevale della città la quale era stata costruita in quello che un tempo era il Foro Emiliano. Prima di andarcene e terminare la nostra visita guardiamo lontano sull'altura dove si vede il tempio di Giove Anxur.


Lo sperone dove si arrocca la città alta è visibile fin da lontano e, “Uno dei Borghi più Belli d'talia” ha un fascino che ci avvolge. 

Prima di iniziare il classico giro del borgo ci fermiamo per pranzo in un ristorantino isolato dove gustiamo un ottimo piatto di pasta ai frutti di mare. E' sicuramente un buon inizio! Che ci esorta a proseguire. Il  centro storico è molto animato e fra le strette viuzze si aprono vecchi archi di una città tutta protratta sul mare. Ci attendono piccole vedute sulle scogliere del Tirreno e proprio sotto di noi si può vedere la lunga spiaggia con 
file di ombrelloni ben disposti . In un punto panoramico notiamo lo scorcio della città arroccata sulla roccia e le case costruite quasi le une sulle altre. Sperlonga e` decisamente molto suggestiva, con angoli ancora da restaurare e altri già abitati con facciate bianche a calce abbellite da vasi di fiori variopinti e scalette che raggiungono piani più alti. Ogni tanto si aprono delle piazzette dove sono ben disposti tavoli per riposarsi e gustare specialità locali sotto la frescura di grandi gazebo. Arriviamo in fondo alla via principale e ritornati sui nostri passi riprendiamo l'auto e proseguiamo per Gaeta.

Gaeta   

Dopo aver lasciato l'auto fuori dal zona a traffico limitato percorriamo il lungomare di Gaeta e la città si stende attorno al grande golfo che da lei prende il nome. Arriviamo fino a dove i grandi cantieri navali hanno un'impronta imponente sulla citta`. Il caldo estivo si fa sentire e di comune accordo ritorniamo all'auto.

Il motivo per cui siamo arrivati fino a Gaeta e` stato soprattutto per raggiungere il Santuario della Montagna Spaccata. Ci si arriva attraverso una bellissima strada panoramica sopra la spiaggia di Serapo. Da quassù il panorama spazia all'infinito sul mar Tirreno.  http://www.prolocogaeta.it/ C'è una sorta di magia in questo luogo misto di religiosità e di leggenda. Accanto al Santuario si scopre una lunga scalinata che dopo 300 gradini ci fa arrivare in fondo dove le rocce si "spaccano" per lasciare entrare il mare in una sorta di fiordo. Si racconta che i saraceni vi si nascondessero prima di attaccare le navi per depredarle. E' un luogo molto suggestivo: l'acqua con i suoi riflessi verdi e azzurri abbaglia tra la fenditura della roccia. Risaliamo in superficie per riprendere la strada del ritorno senza prima fermarci lungo una delle tante spiagge per un ultimo bagno. 
Arrivati all'area di sosta ci rendiamo conto che anche quest'anno le vacanze estive ci hanno fatto conoscere località e realtà che nella nostra Italia non finiscono mai di stupirci, basta solo andare a cercarle......

DOVE  ABBIAMO  SOSTATO
San Felice Circeo (Lt)

domenica 3 agosto 2014

SEBORGA... Un ritorno tinto di giallo (21-23 Febbraio 2014)


Seborga, piccolo borgo Bandiera Arancione dell'entroterra ligure, è ancora una volta un punto d'incontro per noi amici di Camminare In Camper. La costa della riviera di ponente ci riserva sempre gradevoli sorprese e il clima mite e i dolci rilievi aprono scenari che non si possono dimenticare. Questo secondo incontro a Seborga, ha lo scopo di farci ammirare lo spettacolo di mimose e ginestre fiorite, che con i loro splendidi colori giallo e bianco, sono tipiche del periodo di fine inverno ed inizio primavera

Arriviamo nel tardo pomeriggio del venerdì presso la piccola piazza antistante l'ingresso al centro storico. Ci è stato concesso di sostare con pochi mezzi, dato che lo spazio non è molto ampio. Il tempo si prospetta buono per questi due giorni in compagnia e come sempre facciamo amicizia con nuovi camperisti che, attratti dalle nostre iniziative, si sono aggregati. Il giorno seguente ci attende un sole caldo e, tutti insieme, c'incamminiamo lungo i sentieri del borgo per raggiungere un laboratorio in cui si lavorano la mimosa e la ginestra, entrambe coltivate lungo questi pendii . Il percorso è tutto un incontro ravvicinato con questi bellissimi alberi fioriti di giallo e scattiamo foto in continuazione per immortalare ogni particolare e ogni angolazione che ci si presenta. Arriviamo presso la Cooperativa Agroflor, in Località Gaugiusa, dove ci attendono per condurci all'interno dei magazzini per illustrarci le fasi di lavorazione e stoccaggio dei fiori, prima che vengano immessi sul mercato. Se la mimosa è un fiore che viene subito confezionato così come si presenta , la ginestra viene anche colorata in nove tinte diverse. 

Riprendiamo la via del ritorno, e il pomeriggio lo dedichiamo alla visita del centro storico accompagnati da una guida. Lo andiamo a percorrere lungo i suoi stretti vicoli dove ci vengono raccontate storie antiche di principi e dispute, avvenute nei secoli per ottenere un'indipendenza mai raggiunta. Il centro del borgo è la piazza dove si affaccia la chiesa di San Martino, mentre tra arcate in pietra e palazzi storici, raggiungiamo l'antica Zecca dove un tempo veniva battuta moneta. Non può certo mancare la visita presso il Museo degli Strumenti Musicali dove sono conservati ben 135 strumenti di varie epoche, provenienti da paesi anche lontani. E' interessante anche la raccolta di presepi scolpiti su tronchi di ulivo e arricchiti con fantasia da svariati personaggi. Al termine della giornata non possiamo farci mancare anche una degustazione di prodotti locali all'Osteria Del Coniglio, dove ci sediamo tutti insieme a scambiarci le impressioni del giorno appena trascorso, e gustare un delizioso menù. 
Come consuetudine del gruppo, il mattino successivo ci ritroviamo in piazzetta per riunirci ed incamminarci lungo uno dei tanti sentieri che ci portano in quota per ammirare dall'alto il panorama della riviera. 

Il primo tratto è alquanto impegnativo, ma ci porta in breve tempo lungo il sentiero principale. Sicuramente vale la pena arrivare fin quassù... il cielo è terso, riusciamo a raggiungere uno sperone di roccia da cui si può dominare l'intera costa. Noi siamo proprio nel mezzo! A destra la nostra vista può spaziare fino alla costa francese. Vediamo Menton, ed i grattaceli del Principato di Monaco. Più in là si arriva oltre, con Saint Tropez e l'arcipelago delle isole Porquerolles. A sinistra abbiamo proprio sotto di noi Ospedaletti e la sua costa. E' uno spettacolo unico! Da non dimenticare che lo scopo di questa passeggiata è la vista dall'alto, in tutto il suo insieme, delle macchie di colore giallo delle mimose fiorite. E' un paesaggio incantevole quello che abbiamo davanti a noi... Lungo il percorso si intravede sempre il borgo di Seborga, arroccato sulla sommità della collina con lo sfondo del mare blu, tra una vegetazione verdeggiante punteggiata di giallo. Giriamo ad anello la montagna, ma lei è sempre lì. Non l'abbandoniamo mai! Dopo questa lunga passeggiata arriviamo ai nostri camper da un punto diverso rispetto alla partenza, proprio dietro il piccolo oratorio di San Bernardo che, essendo all'ingresso del paese, accoglie tutti i turisti che arrivano fin quassù. 
I tre giorni sono purtroppo finiti. Salutiamo i vecchi e i nuovi amici, portando nel cuore le belle ore passate insieme e tornando a casa con un grande mazzo di mimose e ginestre variopinte... un bel ricordo di Seborga. 

domenica 6 luglio 2014

BUSSETO - Sulle Note Verdi (11-13 Ottobre 2013)

Come ogni anno, per la Festa delle Bandiere Arancioni, tutti gli amici di Camminare In Camper hanno pensato di incontrarsi in una località che aderisce per accoglienza e qualità turistica-ambientale a questa iniziativa del Touring Club Italiano.

Busseto è senz’altro una meta da non trascurare quest’anno, in quanto centro della musica per i festeggiamenti del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi.. E’ una terra ricca non solo di storia, ma anche di sapori antichi e di una tradizione agro-alimentare che ci ha reso famosi in tutto il mondo.
L’arrivo di venerdì nell’area di sosta assegnata dal comune ci fa reincontrare vecchi amici, ce ne fa conoscere di nuovi e questo è sempre un piacere.
Come da programma, il giorno seguente raggiungiamo in bicicletta il Caseificio Sociale di Pongennaro dove abbiamo appuntamento per assistere in diretta alle varie fasi della  lavorazione e stagionatura del grande Parmigiano Reggiano. Ci rendiamo conto che la lavorazione è eseguita interamente  a mano da abili maestri casari che, con un ritmo cadenzato, trasformano il latte nel prezioso formaggio, cominciando di prima mattina e lavorando senza sosta. Alla fine acquistiamo il formaggio presso lo spaccio, come “ souvenir “ da portare a casa.
E’ d’obbligo un’altra sosta sulla strada del ritorno presso una cantina di stagionatura e di stoccaggio del Culatello di Zibello , salume tipico per eccellenza della zona e che non può mancare nel nostro tour gastronomico.
Il pomeriggio inizia con le visite nei Luoghi Verdiani. La casa natale a Roncole di Busseto ci accoglie intatta fin dai tempi in cui il padre gestiva un’osteria per viandanti proprio sulla strada di grande traffico. Di fronte abbiamo la Parrocchiale dove il maestro apprese i primi rudimentali insegnamenti musicali sotto l’attento sguardo dell’anziano maestro organista Pietro Baistrocchi. 


Nel nostro curiosare tra le piccole vie del borgo scopriamo anche un’altra realtà. Giovannino Guareschi abitò qui a Roncole dopo essersi trasferito da Milano nel lontano 1952. Come dimenticare le vicende di Don Camillo e Peppone? All’interno della sua abitazione viene ricostruita la sua lunga vita ricca di vicissitudini e contrasti.
La domenica mattina di buonora ci avviamo per una lunga camminata, com’è nello spirito dell’Associazione, per arrivare a Villa Verdi a S. Agata di Villanova sull’Arda. Percorriamo piacevolmente circa tre chilometri ed arriviamo sul posto, dove ci attende una guida molto competente che ci accompagnerà nella visita. E’ una grande tenuta di campagna con villa, più volte rimaneggiata sotto l’attenta direzione del Maestro; ci colpisce il grande parco con laghetto, le  piante provenienti da tutto il mondo e, cosa da non trascurare, la proprietà agricola gestita direttamente dal Maestro Verdi. In questo luogo conduceva una vita ritirata insieme a Giuseppina Strepponi, isolandosi dopo il rientro dalle tournèes che teneva in tutto il mondo. La villa ha ancora oggi un’aria vissuta con la minuziosità degli arredi, le foto dei ricordi e il letto in cui morì il maestro proveniente dal Grand Hotel Et de Milan. 


Al ritorno verso Busseto seguiamo ancora i luoghi della sua vita. Non può mancare Casa Barezzi che si affaccia sulla grande piazza al centro del paese.
Qui G. Verdi vide nascere i primi suoi grandi amori: la musica e l’affetto per la figlia del suo più grande filantropo. Oggi Casa Barezzi è sede della Filarmonica Bussetana fondata proprio dal suo proprietario.
Uscendo, dopo la visita, concludiamo con l’ingresso nel piccolo teatro dedicato al Maestro. E’ sicuramente un piacevole salotto per ascoltare buona musica che non poteva certo mancare nella città natale  di Verdi e che la cittadinanza gli ha voluto dedicare. Egli non ha mai approvato la costruzione di questo teatro a causa dei numerosi contrasti che aveva con i bussetani colpevoli, secondo lui, d’invadenza nella sua vita privata.
Nel giro sotto i porticati del borgo antico scopriamo botteghe storiche dove si può passare qualche ora in compagnia avvolti da musica verdiana e da dolci ricordi di un passato da non dimenticare.
Gli amici di questi tre giorni si perdono tra le bancarelle del mercatino dell’antiquariato, ma rimane la certezza di ritrovarci  in una prossima uscita pronti a scoprire ancora realtà tutte nostre.

COSA  ABBIAMO  IMPARATO
Durante questa uscita abbiamo imparato a cogliere le opportunità che le organizzazioni turistiche, come in questo caso è stato il TCI, ci offrono e a sfruttarle per scoprire realtà locali nascoste dove la nostra Italia da il meglio di se. Camminare In Camper è proprio questo... cultura, e ritrovarci insieme per scoprire e imparare.  

CAORLE... Aspettando l`Estate (25-26 Febbraio 2012)


Eccoci ha ricordare un vecchio viaggio, ormai di due anni fa, che ci ha lasciato un bel ricordo di un fine settimana tranquillo al mare. 




"Dopo parecchi giorni di freddo e neve, questo fine settimana sembra darci un po' di tregua, eccoci quindi pronti per uscire con il nostro amico di sempre: il camper.
Per assaporare appieno il sole e il tiepido caldo di fine febbraio abbiamo pensato di trascorre due giorni al mare. Raggiungiamo Caorle il venerdì sera proprio per essere, fin dal mattino del sabato,  pronti per iniziare la giornata con le nostre escursioni in bicicletta. 
Vi sono numerosi campeggi lungo il litorale, ma durante l'inverno sono tutti chiusi, quindi abbiamo scelto come punto di sosta l'area attrezzata “Ai Parchi”. 

Dopo aver inforcato le nostre biciclette iniziamo il giro di Caorle arrivando fino al litorale dove la lunga spiaggia si presenta devastata dai venti che negli ultimi giorni hanno colpito senza tregua la zona del nord-est. La spiaggia e` un cumulo irregolare di sabbia, gli alberghi del lungomare sono barricati per difendersi dalle mareggiate dell'inverno, il fascino estivo e balneare è praticamente assente, ma la cittadina assume un aspetto interessante che vogliamo scoprire.

Il vecchio centro di pescatori è diventato ora il centro storico di Caorle. Sulla facciata di una casa di fronte al mare è dipinta una bella meridiana, nei “campi” e lungo le “calli” si affacciano piccole case colorate dai caratteristici camini costruiti esternamente, e le vecchie case dei pescatori sono ora trattorie dove si può mangiare del buon pesce di mare. 



In piazza Vescovado, recentemente ristrutturata, emerge un solitario, e un po` inclinato, campanile cilindrico a punta. Si tratta del campanile del Duomo, il cuore della città, dove ci si raduna dopo la messa o con gli amici. 
Le più ampie piazzette del paese sono circondate da negozi che anche in questa stagione invernale attirano i turisti. Nonostante il freddo di febbraio, la cittadina si è riempita di gente.  

La giornata e` cominciata con il sole ma ben presto il cielo si e` annuvolato e dobbiamo tornare di corsa al camper.
Anche con la pioggia non ci perdiamo d'animo per cui ritorniamo a piedi in centro. E' sicuramente una buona occasione per vedere ogni angolo e ogni piccolo particolare di una cittadina che durante l'estate si visita solo per il mare.

Dall'antica chiesa della Madonna dell'Angelo passeggiamo sul lungomare. La scogliera, che con i suoi blocchi di trachite impedisce al mare in burrasca di penetrare nel centro storico, si è animata di sculture. Ogni blocco di pietra è stato scolpito da artisti provenienti da tutto il mondo e ognuno di essi ha voluto lasciare una sua personale impronta. E' un museo a cielo aperto ed e` stata proprio una bella sorpresa scoprirlo quasi per caso. 



Fin dal 1993 la cittadina lagunare organizza, con cadenza biennale, "Scogliera Viva", un concorso internazionale dove artisti accreditati da tutto il mondo danno vita a bellissime sculture sulla pietra delle scogliere di questa costa.

Caorle, conosciuta  quasi esclusivamente per le sue spiagge e i bagni di sole è e` in realtà una cittadina ricca di storia e punti interessanti da vedere. 
Visitare citta` di mare in inverno può` essere una bella scoperta, ci fa conoscere realtà altrimenti offuscate dalla confusione dall`animarsi di tanta gente..


COME ARRIVARE

Lungo l'autostrada A4 direzione Trieste uscita San Stino di Livenza e prendere per il mare, verso Caorle."

mercoledì 30 aprile 2014

In attesa del prossimo viaggio a... Roma!

In attesa del prossimo viaggio a Roma, e curiosando su internet alla ricerca di qualche meta un po` nascosta, ecco che ho trovato questo articolo interessante che propone una "Roma insolita", 5 cose da fare fuori dalle solite rotte!
Buona lettura!

Viaggi e Vacanze - Roma Insolita




lunedì 3 febbraio 2014

CARRARA - 19 Gennaio 2013

La fiera Tour.it e l'organizzazione del Toscana Camper Club ha dato l'opportunità a tutti gli interessati di trascorre qualche giorno in compagnia nella città di Carrara.
Era una buona occasione per visitare una città che normalmente non si include nel classico itinerario, essendo la Versilia una zona che solitamente si visita durante l`estate e per il mare.
Arriviamo nel pomeriggio del venerdì e veniamo accolti dall`organizzazione nel grande parcheggio interno al quartiere fieristico. 
Il sabato mattina partiamo in bus verso Carrara accompagnati da una rappresentante del Camper Club che ci ha fatto anche da guida. Il centro non è molto lontano, quindi in pochi minuti iniziamo la visita.
Legata alle sue montagne, le Alpi Apuane, Carrara è sinonimo di marmo, e l`intera città ne è rappresentanza.
La visita è stata molto interessante, abbiamo visitato numerose zone e palazzi ma ho deciso di elencare solamente quelli che hanno come filo conduttore il marmo.

Il Palazzo delle Poste è stato costruito durante il periodo fascista in stile futurista, e terminato nel 1934. Il maestoso edificio è stato eretto dove un tempo passava la ferrovia, quindi in una posizione piuttosto strategica, dato che su quei binari venivano trasportati blocchi di marmo che dalle cave arrivavano a numerose destinazioni. 
Il palazzo è rivestito in marmo economico ma l'impronta è comunque maestosa.  Davanti all'ingresso principale vi sono due grandi statue che rappresentano a sinistra il cavatore e a destra lo scultore, mentre dall'interno  si può vedere la grande cupola. 
E' sicuramente un'opera imponente che dimostra, come in altre città italiane, Sabaudia o Latina per esempio, la forza edilizia dell'era fascista.


Percorrendo Via Roma, che è pedonabile, si arriva nella parte più antica della città dove troviamo l'Accademia delle Belle Arti, nonché Palazzo Cybo Malaspina. Esso è inglobato in quel che resta del castello medioevale, dove è ancora visibile il mastio, o torre maestra. Negli interni andiamo a percorrere sia i corridoi con statue di allievi dell`Accademia, sia le sale. La gipsoteca è certamente la parte più importante. Istituita dalla sorella di Bonaparte, Elisa Baciocchi raccoglie numerosi calchi di  maestri famosi come Antonio Canova.
Davanti al Palazzo del Principe vi è invece la scultura dedicata a Pietro Tacca, un carrarese d'eccezione. Egli modellò in bronzo il famoso Porcellino, in realtà un cinghiale, che attualmente si trova a Firenze in Palazzo Pitti. Una copia la possiamo vedere anche qui a Carrara nella ottocentesca Piazza Matteotti. 
Sempre fuori dall'accademia si trova Piazza Gramsci. Una fontana rigorosamente di marmo con al centro una palla galleggiante scolpita da un americano adorna  i giardini ottocenteschi, un tempo luogo privato per i principi, ora spazio pubblico.

  
Infine il Duomo, di architettura romanico-gotica, attrae fortemente l`attenzione essendo anch`esso costruito e lavorato con blocchetti di marmo provenienti dalle vicine alpi Apuane. 
Qui tutto parla di marmo. Molti dei palazzi, alcuni più noti, altri meno, sono costruiti rigorosamente in questo materiale. 
Essendo così vicina alle cave, ed essendo nata grazie all`estrazione di questa pietra molto pregiata, non c`è di cui stupirsi. 
Tuttavia, ci ha fatto veramente molto piacere poter vedere con i nostri occhi quanto questa città sia stata modellata dalle sue vicine Alpi, e abbia saputo sfruttare la ricchezza naturale, per una propria ricchezza.
Ringraziamo molto gli organizzatori di questo raduno che con la loro passione e dedizione, ci hanno dato l`opportunità di farci conoscere questa altra, bella, realtà italiana.

lunedì 20 gennaio 2014

CAMMINARE IN CAMPER - FESTA DELLA MIMOSA - Mandelieu La Napoule


Dopo qualche mese senza scrivere, eccomi qui a raccontare il nostro primo incontro con Camminare in Camper nel lontano 2010.

E` stata una sorta di colpo di fulmine quando in fondo alla home page del sito internet di un grande Camper Club, ho letto lo slogan "Camminare in Camper".
Nonostante fosse quasi timidamente nominato, lo slogan era talmente chiaro e ben pensato, che subito mi ha colpito. Tutti noi camperisti amiamo spostarci con la nostra casetta viaggiante, per poi trovare luoghi dove poter perderci in lunghe camminate, e` uno degli scopi del nostro viaggiare. Quindi perché non trovarci con altri camperisti e condividere passeggiate insieme?
Ero incuriosita,  per cui mi sono messa subito in contatto con il responsabile del gruppo. Volevo capire bene com`erano organizzati gli incontri, come ci si poteva iscrivere per partecipare, ma soprattutto quale sarebbe stato il prossimo viaggio! 
Il primo spostamento era organizzato in Francia, in particolare alla Festa della Mimosa che ogni anno si svolge a Mandelieu-La Napoule. Per noi la località era piuttosto lontana ma decidemmo di partire comunque e d'incontrare questi nuovi amici. 
Pur essendo d`inverno la Costa Azzurra ha generalmente un clima mite, quindi ci aspettavamo una buona temperatura, poca pioggia e un bel sole. 
Tuttavia, ci trovammo nel mezzo di una nevicata sorprendente che, proprio quell'anno aveva ricoperto anche la Provenza!
Nonostante tutto arrivammo come da programma,il sabato mattina presso il campeggio “Le Cigales”. 
Iniziamo subito a conoscere le prime persone del gruppo, il responsabile ed altri membri, facciamo qualche parola e ci sentiamo a nostro agio nel giro di pochi minuti.
La prima passeggiata era organizzata in riva al mare, da Mandelieu-La Napoule fino a Cannes, mentre nel pomeriggio camminiamo dall`area camper alla mostra-mercato della mimosa.
La fiera era allestita in un grande tendone, dove la mimosa era presentata in ogni sorta di lavorazione: da profumi e cosmetici, a vari tipi di decorazioni. 
La sera nelle vie del centro sfilavano in una parata notturna bellissimi carri fioriti, e anche qui abbiamo avuto l`opportunità di godere dello spettacolo in compagnia.
Il giorno successivo, cioè la domenica, una guida ci ha portati a camminare tra i boschi di mimose selvatiche. 
Per noi è stata una nuova esperienza, una bella scoperta, una passeggiata in compagnia che ci ha arricchiti. Un camminare il cui scopo e` anche imparare, un camminare al di là del solo vedere ma anche dello scoprire e dell`osservare ciò che ci sta attorno: la varietà delle piante della mimosa, il loro utilizzo, il modo con cui vengono lavorate.
In fondo il viaggiare con il camper è soprattutto questo. Guardarsi attorno, con tranquillità, camminando, osservando, ascoltando per imparare. 
Proprio perché` Camminare in Camper è tutto questo, a questo primo incontro ne sono seguiti molti altri, e molti altri ne seguiranno ancora..