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domenica 25 settembre 2011

ADOTTIAMO UNA PECORA - Paroldo (CN) 28-29 Maggio 2011


Il nome di questa iniziativa può essere alquanto ambizioso, ma per noi si è trattato di un pretesto per scoprire una parte delle Alte Langhe che, anche questa volta, ci era totalmente sconosciuta.
L'invito è partito dal solito gruppo di amici di Camminare in Camper al quale siamo particolarmente legati, ma l’iniziativa è partita dall'associazione Terre Alte. Terre Alte, con lo slogan “escursioni nella natura”, lancia iniziative, a volte dai nomi curiosi ed un po’ azzardati, come in questo caso “adottiamo una pecora”, per sensibilizzare i naturalisti alle problematiche legate alla pastorizia. È presente nelle Langhe e organizza periodicamente passeggiate a tema in tutto il suo territorio.
L'incontro è avvenuto a Paroldo, un piccolo comune immerso nelle colline cuneesi, ma in confine con la Liguria. Il piccolo borgo si trova su una altura in mezzo alle colline delle Alte Langhe dove i resti di un castello medioevale testimoniano che un tempo la cittadina era protetta da mura difensive. Accanto al castello, e sempre all'interno del sito fortificato, c'è la bella cappella dedicata a San Sebastiano. Passeggiando per le vie strette del centro storico troviamo, ancora ben conservati, i Ciabot, piccole e antiche costruzioni dove un tempo si riponevano gli attrezzi dei campi, o dove si riparavano i braccianti dopo ore di duro lavoro. Alcune sono ora adibite ad abitazioni private, altre sono in fase di allestimento per  musei tematici. L'intera zona è molto tranquilla, isolata, e completamente immersa in pascoli verdissimi dove centinaia di pecore brucano indisturbate. 
Paroldo non è molto lontana da Murazzano  un piccolo paese che per tradizione da il nome alla famosa Tuma di Pecora delle Langhe un formaggio fresco tipico della zona. La storia racconta che le protagoniste del lavoro caseario erano le donne, le quali, oltre ad occuparsi della produzione, si dedicavano alla cura e alla mungitura delle pecore, alla lavorazione del formaggio, ed infine al trasporto delle tume nei mercati di città.
Per non dimenticare e dare omaggio a questo prezioso lavoro delle donne, ogni anno alla fine di agosto, il comune di Murazzano organizza una “Mostra concorso dei cesti addobbati” e una “ Mostra della pecora delle Langhe” per valorizzare  una razza in pericolo  di estinzione.
Noi siamo arrivati a Paroldo il sabato pomeriggio ma, la domenica mattina, troviamo con grande sorpresa un numeroso gruppo di appassionati provenienti dai paesi limitrofi radunarsi nel centro del paese per condividere una passeggiata naturalistica tra pascoli, allevamenti e caseifici. Ci uniamo anche noi e, partendo dal centro, ci incamminiamo su sentieri tracciati accompagnati da una guida esperta. Tra i pascoli incontriamo antichi edifici rurali che ci raccontano qualcosa della storia del territorio, e in particolare ci colpisce la cosiddetta casa più vecchia di Paroldo. A prima vista può sembrare una semplice cascina contadina, ma in realtà si trattava di una grangia benedettina, cioè una struttura utilizzata per la conservazione del grano, in poche parole una piccola azienda agricola utilizzata dai padri benedettini per conservare i loro raccolti.
Proseguendo sul percorso, scopriamo angoli suggestivi di interesse storico, tra cui la Pedaggiera, un tratto del percorso napoleonico più ampio che, dalla Liguria al Piemonte, ha ospitato numerose battaglie nella prima campagna d'Italia, ed infine, andiamo anche alla ricerca di rarità naturali scoprendo, in particolare, una specie di orchidee selvatiche che crescono solamente nei prati di questa zona.
Insomma, conosciamo un territorio che ci era sconosciuto sotto una luce diversa e più profonda, che ci fa subito appassionare e ci chiede di essere ancora più esplorato.

Cosa abbiamo imparato

Ringraziando gli amici di Camminare in Camper che ci hanno dato l'opportunità di conoscere realtà nuove sul territorio piemontese, abbiamo avuto l’occasione di conoscere associazioni impegnate nella valorizzazione del territorio langherolo, che ci hanno insegnato ad osservare con occhio attento particolarità che da profani non avremmo potuto notare, e che ci hanno aperto gli orizzonti su un tipo di turismo naturalistico assolutamente interessante e tutto da scoprire.

Come arrivare

(Da Mantova prendere la SS 10 e arrivare a Cremona)
Da Cremona entrare sulla A 21 e percorrerla fino a Tortona, prendere per la A 26 direzione Genova Voltri. A Genova Voltri imboccare la A10 direzione Ventimiglia e uscire a Savona Vado per entrare nella A 6 direzione Torino. Uscire a Millesimo e seguire le indicazioni per Montezemolo e Paroldo.

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